Politica internazionale

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Grecia: Caixin, accordo
non basterà a salvarla 

Grecia: Caixin, accordo <br />non basterà a salvarla 


Eugenio Buzzetti

Alessandra Spalletta

 

Pechino, 14 lug. - L'Unione Europea ha scongiurato l'uscita della Grecia con l'accordo di ieri, ma per Caixin, il più noto settimanale economico-finanziario della Cina, la situazione di Atene non è destinata a migliorare. E' un ritratto a tinte fosche della Grecia quello che esce dalle colonne del settimanale Caixin, il più noto magazine economico-finanziario cinese, che non lesina i giudizi pesanti sull'economia di Atene. "Il crollo economico è solo in parte da attribuire al peso del debito - afferma il magazine in un editoriale comparso oggi nella versione on line della rivista - Che il paese non sia in grado di competere con le altre economie è anche il risultato di un governo borioso sottoposto a pressioni interne, interessi di parte e interferenze di potenti oligarchie. Il regime fiscale greco è poi pieno di buchi, vulnerabile agli abusi dei più ricchi". L'accordo, precisa Caixin, "non garantisce ad Atene un nuovo salvataggio. Permette, invece l'avvio di nuovi negoziati per un salvataggio da miliardi di euro", tra gli 82 e gli 86 in tre anni in cambio dell'approvazione di riforme su fisco, pensioni, accesso al mercato, giustizia e salvataggio delle banche in tempi rapidi da parte di Atene, secondo l'intesa raggiunta ieri.

Il futuro della Grecia si muoverà in un contesto di perdita di fiducia da parte dei creditori europei - tra i quali Caixin cita Germania e Italia - che hanno chiesto in più occasioni le riforme che "hanno funzionato bene in altri Paesi gravati dal debito, come Irlanda, Portogallo e Spagna". Il problema principale di Atene è il clientelismo, secondo il settimanale economico-finanziario cinese, che fin dagli anni Settanta, quando la Grecia ha abbracciato la democrazia, è parte integrante del sistema politico. Critico anche il giudizio sul referendum anti-austerity del 5 luglio scorso che, visto da Pechino, "in superficie è una vittoria della Grecia e della democrazia, ma non ha fatto altro che approfondire il divario tra il Paese e l'Unione Europea".

La Grecia è spinta in basso da corruzione e inefficienza, e molti governi hanno guardato "con sgomento" alla crisi delle scorse settimane. Tirando le somme della scongiurata Grexit, il settimanale cinese prova a tracciare una lezione dalle settimane concitate che hanno portato al salvataggio di Atene. "Se guardiamo alla crisi semplicemente come a una farsa, perdiamo l'opportunità di apprendere una grande lezione - spiega ancora il magazine - Se un Paese non riesce a risolvere i propri problemi al suo interno, diventa propenso al contagio, come ha dimostrato l'esperienza greca con la crisi finanziaria globale. Molti ritengono che la crisi possa costringere il governo a intraprendere le riforme, ma questo non accadrà a meno non siano i politici a volerlo e non incontrino il favore dei cittadini

13 luglio 2015


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