Politica internazionale

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GRASSO INCONTRA PREMIER LI A ZHONGNANHAI
Rilanciare i rapporti Italia-Cina con nuove sinergie

GRASSO INCONTRA PREMIER LI A ZHONGNANHAI<br />Rilanciare i rapporti Italia-Cina con nuove sinergie


Di Eugenio Buzzetti


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Grasso, dialogo sul diritto per il futuro delle relazioni tra Italia e Cina



Pechino, 12 dic. - La circolazione degli istituti giuridici sarà determinante per le relazioni tra Italia, Cina e Unione Europea. Nell'ultima tappa del suo lungo viaggio asiatico, il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha parlato oggi agli studenti dell'Università Fudan di Shanghai, uno dei più prestigiosi atenei della metropoli. Nel corso di una lectio magistralis, Grasso ha parlato del diritto nel dialogo tra i due Paesi fra la tradizione dei diversi pensieri giuridici e il futuro degli scambi economici. Il presidente del Senato ha introdotto il proprio discorso citando uno dei primi incontri tra italia e Cina di cui si hanno prove storiche, quello tra il gesuita ed esploratore Matteo Ricci e il latinista cinese Xu Guangqi, che per primo ha tradotto in cinese alcuni trattati occidentali inaugurando la stagione della scienza moderna in Cina. "Ognuno ha imparato e adottato la lingua e la cultura dell'altro - ha spiegato agli studenti - senza rinunciare alla propria, e questa unione delle menti e dei cuori ha prodotto quei progressi scientifici e culturali in Cina e in Europa di cui ancora oggi beneficiamo". Nei giorni scorsi, Grasso è stato a Seul, in Corea del Sud, e Pechino. Shanghai rappresenta l'ultima tappa del lungo viaggio cinese per partecipare alle celebrazioni dei 45 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Cina.

Nel lungo excursus sulla storia del diritto, Grasso ha parlato della formazione del corpus legislativo a partire dall'antica Roma fino a ai giorni nostri. "Prima di Roma le norme erano prodotte da diversi sistemi e non avevano un carattere giuridico. A Roma invece si formò un ceto specialistico di esperti chiamati giuristi" che hanno contribuito alla nascita del diritto, fondato sulla "indipendenza e neutralità delle norme, delle procedure e dei giudici". Il presidente del Senato si è poi concentrato soprattutto sull'aspetto di tutela degli interessi economici. Il diritto, spiega Grasso, nasce come "strumento funzionale all'attività dei privati, supporto alle relazioni commerciali ed economiche che per il loro pieno sviluppo necessitano di regole idonee a garantire le parti in causa, prevenendo abusi e favorendo il pieno esercizio dell'autonomia contrattuale"e si sviluppa nel corso dei secoli in Europa prima di entrare in contatto, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, con la Cina. A esempio dell'eredità del corpus legislativo dell'antica Roma, il presidente del Senato cita il codice civile del 1911 di epoca Qing, poco prima del crollo dell'impero, e alcune leggi successive approvate durante il governo del Kuomintang alla fine degli anni Venti.

Grasso si concentra, infine, sugli aspetti più vicini ai nostri giorni. "Il processo di codificazione in atto in Cina - ha spiegato - non può essere pienamente compreso se non nel quadro del fenomeno definito "globalizzazione del diritto". Mi riferisco al processo di progressivo superamento delle barriere: quelle di accesso ai mercati e di quelle fra ordinamenti giuridici", segnato dalla moltiplicazione delle fonti del diritto e dalle interconnessioni tra i sistemi giuridici, che hanno portato alle nuove leggi sulla tutela degli interessi e dei diritti dei consumatori e sulla responsabilità degli operatori commerciali. "La circolazione degli istituti giuridici - ha affermato - è determinante per il futuro delle relazioni bilaterali e multilaterali tra Italia, Cina e Unione Europea, e il progressivo avvicinamento tra Italia e Cina in campo giuridico, ha poi concluso, sarà "cruciale per gli scambi commerciali, le relazioni economiche e, più in generale, la fortuna dei rapporti geopolitici".  

 

GRASSO INCONTRA PREMIER LI A ZHONGNANHAI

 

Pechino, 11 dic. - Rilanciare le relazioni tra Italia e Cina e promuovere la cooperazione nei settori strategici. E' questo il messaggio del presidente del Senato, Pietro Grasso, al termine dell'incontro con il primo ministro cinese, Li Keqiang, nel pomeriggio di oggi a Zhongnanhai, cuore del potere politico cinese. Quello con il premier cinese è stato l'ultimo appuntamento in agenda nella tappa pechinese del suo viaggio in Cina. "Abbiamo confermato l'intenzione di consolidare ulteriormente la partnership strategica, anche consolidando gli incontri politici al più alto livello nel corso del 2016" spiega il presidente del Senato in una nota emessa al termine dell'incontro con il premier. Grasso è in questi giorni in Cina per le celebrazioni dei 45 anni di relazioni diplomatiche tra Roma e Pechino. Il quinquennio che condurrà al 2020, quando si celebreranno i cinquanta anni di relazioni diplomatiche e la fine del tredicesimo piano quinquennale "consentirà di promuovere nuove sinergie in settori strategici" tra i quali elenca quello dell'assistenza sanitaria e dello stato sociale, l'ambiente e la produzione di energia pulita, l'eco-sostenibilità e la sicurezza della produzione agro-alimentare.

Un nuovo campo di cooperazione per il futuro è poi la prevenzione e la lotta alla corruzione, tema molto caro alla dirigenza cinese, e oggetto di una lectio magistralis tenuta dal presidente del Senato, lunedì scorso, alla Scuola Centrale del Partito Comunista Cinese dal tema "Etica della politica e lotta alla corruzione", in cui ha citato anche la propria esperienza come magistrato prima di diventare senatore e, successivamente, presidente del Senato. "Mi è stata rivolta la richiesta di sviluppare forme di elaborazione fra Italia e Cina nella prevenzione e nella lotta alla corruzione, anche sulla base dei sistemi legali e amministrativi sviluppati dall'Italia". Importante anche la cooperazione tra Cina, Italia e Unione Europea per risolvere i problemi di instabilità nel Mediterraneo e il contrasto al terrorismo internazionale. "La Cina riconosce la centralità del ruolo italiano in questo ambito e nella gestione dei flussi migratori e di profughi in Europa".

Durante l'incontro con Li Keqiang c'è stato spazio anche per parlare dei dritti umani. Grasso ha sottolineato l'importanza della tutela e della promozione "sulla base dei principi di uguaglianza e di mutuo rispetto, nella cornice del partenariato strategico con l'Unione Europea lanciato proprio durante la presidenza italiana dell'Ue nel 2003". Durante le lezioni tenute alla Scuola Centrale del partito e all'Università di Diritto e Scienze Politiche, Grasso ha riscontrato "un vivo interesse verso il tema dello stato di diritto, di recente accolto come fondamento dell'ordinamento cinese, nel quale sono stati inseriti molti istituti del diritto romano", tra i quali ha citato la libertà contrattuale e la buona fede. "Alla globalizzazione dei mercati dovrà accompagnarsi quella dei diritti - ha poi auspicato il presidente del Senato - con il progressivo superamento delle differenza tra le nostre tradizioni giuridiche".

Il primo ministro cinese ha poi espresso l'apprezzamento per l'interesse italiano all'iniziativa di sviluppo infrastrutturale della Nuova Via della Seta, in particolare il versante marittimo, e per l'ingresso dell'Italia nella Asian Infrastructure Investment Bank come socio fondatore. Le imprese italiane, ha poi rassicurato Li Keqiang, "saranno sempre benvenute" e per le attività produttive italiane presenti in Cina viene garantito "un sistema di regole certe e imparziali". Un ultimo cenno, Grasso lo dedica alla comunità italiana che vive nella capitale cinese, e impegnata in vari settori. "Sono rimasto colpito dalla capacità di comprensione di adattamento alla complessa realtà cinese e dalla qualità del loro lavoro", con un particolare ringraziamento all'Ambasciata d'Italia in Cina, guidata da Ettore Sequi.

Pietro Grasso è arrivato a Pechino nella serata di domenica scorsa, dopo la prima tappa asiatica in Corea del Sud. Da lunedì ha incontrato le maggiori cariche della Repubblica Popolare Cinese. Oltre al primo ministro, Grasso ha avuto colloqui con il presidente dell'Assemblea Nazionale del Popolo, il parlamento cinese, Zhang Dejiang, e con il presidente della Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese, il maggiore organo consultivo della politica cinese, Yu Zhengsheng. Mercoledì scorso ha partecipato, assieme al vice presidente dell'Ano, Zhang Ping alle celebrazioni per i 45 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Cina che si sono tenute alla Grande Sala del Popolo, la sede del parlamento. In occasione della visita alla Scuola Centrale del Pcc ha incontrato anche il presidente della Scuola, Liu Yunshan, e durante la tappa a Tianjin per visitare gli stabilimenti di Goglio S.p.a. - azienda che produce imballaggi per il settore alimentare e farmaceutico - ha incontrato anche il presidente dell'Assemblea locale del Popolo, Xiao Huiyuan. Nei giorni di permanenza a Pechino ha tenuto due lectio magistralis: oltre a quella alla Scuola centrale del Pcc, ha parlato anche di fronte agli studenti dell'Università di Diritto e Scienze Politiche, con un intervento sul dialogo sino-italiano sul diritto fra tradizione e futuro dal tema "ubi societas, ubi ius". Nella serata di oggi, ora locale, è prevista la partenza per Shanghai, ultima tappa della missione asiatica prima del rientro in Italia, domenica prossima, che vedrà il presidente del Senato impegnato, domani, in un discorso all'Università Fudan, una delle più prestigiose della città e in un incontro con il sindaco della metropoli, Yang Xiong, prima dell'ultimo appuntamento in agenda, con la comunità italiana presente a Shanghai, presso la residenza del Console Generale d'Italia, Stefano Beltrame.

 

11 DICEMBRE 2015


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