Politica internazionale

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Giappone: allarme Cina riforma
forze armate, "minaccia pace"

Giappone: allarme Cina riforma <br />forze armate,  minaccia pace


Di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 16 lug. - Il passaggio alla Camera Bassa giapponese della nuova legge sulla sicurezza nazionale non piace a Pechino, che chiede a Tokyo di evitare di "indebolire la pace e la sicurezza regionale". La nuova legge, che permette per la prima volta in settanta anni l'impiego di truppe giapponesi all'estero, viene vista dalla Cina come un tentativo di arginare la propria influenza nella regione. Il Ministero degli Esteri di Pechino ha definito il passaggio di oggi come "una mossa senza precedenti dalla fine della Seconda Guerra Mondiale", ha spiegato la portavoce Hua Chunying.

La Cina, ha continuato Hua, chiede al governo di Tokyo di "frenarsi dal mettere a rischio la sovranità territoriale e la sicurezza della Cina". Il primo ministro giapponese, Shinzo Abe ha commentato il nuovo provvedimento, che modifica l'articolo 9 della Costituzione, come "necessario" a causa delle condizioni "sempre più serie" della sicurezza attorno al Giappone. Il testo dovrà essere approvato dalla Camera Alta, l'altro ramo del parlamento, e ha già ricevuto pesanti contestazioni, ieri, da parte di circa sessantamila manifestanti che si oppongono alla nuova legge.

Duro anche il giudizio dell'agenzia Xinhua, che in un editoriale definisce il passaggio della legge una "macchia nera" per il Giappone. "Uno scenario da incubo si avvicina per il popolo giapponese e le nazioni vicine - scrive la Xinhua - dopo il passaggio alla Camera Bassa della legge sulla sicurezza espanderà il ruolo delle Forze di auto-difesa del Giappone". Cina e Giappone stanno lentamente riprendendo i rapporti bilaterali, dopo il primo incontro tra il presidente cinese Xi Jinping e il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, a Pechino, nel novembre scorso, a margine del vertice Apec. I vertici cinesi hanno confermato nei giorni scorsi di avere invitato il primo ministro giapponese alle celebrazioni che si terranno il 3 settembre prossimo a Pechino per i settanta anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, ma Abe non ha ancora confermato la propria presenza o meno all'evento, durante il quale è prevista anche una parata militare.

I due Paesi starebbero preparando un "dialogo politico di alto livello", secondo  quanto dichiarato oggi dal Consigliere di Stato cinese, Yang Jiechi, che potrebbe preludere a un nuovo incontro tra i due leader, dopo il secondo summit Xi-Abe a Jakarta, in Indonesia, nell'aprile scorso, durante l'Asia-Africa summit. Cina e Giappone sono divise da dispute territoriali nel Mare Cinese Orientale per la sovranità sulle isole Senkaku, a nord di Taiwan, che Pechino chiama Diaoyu, anche se entrambe le nazioni hanno accettato di riconoscere le divergenze di vedute sulla disputa per l'arcipelago disabitato.

 

16 luglio 2015


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