Politica internazionale

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Fifa: anche da HK passava
corruzione calcio mondiale

Fifa: anche da HK passava<br />corruzione calcio mondiale


Di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 28 mag. - C'è anche Hong Kong tra i centri utilizzati per il riciclaggio di denaro proveniente dalle tangenti dello scandalo che ha travolto la Fifa, con l'arresto ieri, di sette dirigenti dell'organo con le accuse di frode, riciclaggio di denaro e frode. La Hong Kong Monetary Authority, che svolge le funzioni di banca centrale dell'isola, ha dichiarato oggi di essere stata a conoscenza dello scandalo di tangenti e corruzione all'interno dell'organo che regola il calcio mondiale. Tra i gruppi bancari elencati dagli inquirenti statunitensi e svizzeri ci sono i nomi di giganti del calibro di Hsbc e Standard Chartered. Tra i primi risultati delle indagini viene menzionato in maniera specifica un conto corrente da 1,2 milioni di dollari alla sede di Hong Kong di Hsbc, dal quale sarebbe stato prelevato un milione di dollari, transitato dalla sede di New York di Standard Chartered prima di finire in una banca delle isole Cayman.

Proprio la triangolazione Hong Kong - Isole Cayman - Svizzera è al centro di un complesso giro di riciclaggio di denaro per il valore 151 milioni di dollari in conti offshore in oltre venti anni di corruzione. "Questa è davvero la Coppa del Mondo della frode - ha dichiarato Richard Weber, a capo delle indagini per l'ufficio delle tasse Usa - e oggi abbiamo dato alla Fifa un cartellino rosso". Le indagini riguardano sia i mondiali in Sudafrica del 2010, che le prossime edizioni dei Mondiali in Russia, del 2018, e del 2022, in Qatar. A finire in manette, a Zurigo, ci sono, oltre al vice presidente della Fifa, Jeffrey Webb, altri sei funzionari: Eugenio Figueredo, Eduardo Li, Julio Rocha, Rafael Esquivez, Jose Maria Marin, e Costas Takkas, a cui è stato ricondotto il conto corrente da 1,2 milioni di dollari presso la filiale di Hong Kong di Hsbc. Nessuna accusa, a tutt'oggi, per il presidente della Fifa dal 1998, Joseph Blatter, che ieri in un comunicato ha spiegato che l'organo a capo del calcio mondiale "accoglie con favore le indagini delle autorità statunitensi e svizzere e ritiene che aiuterà a rafforzare le misure che la Fifa ha già preso per eliminare ogni pratica illegale nel calcio".

A schierarsi dalla parte di Blatter - che proprio in queste ore ha convocato una riunione di emergenza della Fifa - è la Asian Football Confederation, che ancora oggi ha insistito per lo svolgimento regolare dell'elezione del nuovo presidente della Fifa, prevista per domani, e che dovrebbe vedere lo stesso Blatter rieletto per la quinta volta al vertice del calcio mondiale. La Uefa aveva chiesto di posticipare l'elezione, con il rischio che potesse essere tradursi in una "farsa", ma il calcio asiatico non sembra minimamente preoccupato dalle indagini in corso. Proprio nelle ore in cui montava a livello mondiale lo scandalo di corruzione al vertice del mondo del pallone, la Afc emetteva un comunicato in cui citava un memorandum d'intesa siglato con la Fifa per rafforzare la cooperazione nelle aree della "governance" e della "integrità" del mondo del calcio.

 

28 maggio 2015

 

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