Politica internazionale

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Cina-Vaticano:riavvicinamento
nei rapporti tra Xi e Papa

Cina-Vaticano:riavvicinamento<br /> nei rapporti tra Xi e Papa


Di Eugenio Buzzetti

 

Pechino, 2 feb. - Papa Francesco ha di nuovo sottolineato il suo amore per la Cina in un’intervista concessa a Francesco Sisci, senior researcher per l’Università del Popolo di Pechino ed editorialista per il quotidiano on line Asia Times. Il Papa ha sottolineato la “grandezza e “saggezza” del popolo cinese e ha spiegato che il mondo non deve temere la Cina. Al presidente cinese, Xi Jinping, e a tutti i cinesi, ha poi fatto gli auguri per il capodanno lunare, che ricorre l’8 febbraio prossimo e che darà il via all’anno della Scimmiede ha anche confermato, tramite Padre Federico Lombardi, le voci delle ultime ore sui contatti bilaterali per riallacciare i rapporti diplomatici interrottisi nel 1951 (Corriere della Sera).

 

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Padre Lombardi non è entrato nel dettaglio delle relazioni, ma i segnali sulla direzione dei rapporti tra Cina e Vaticano erano stati tracciati chiaramente da Pechino già a gennaio dello scorso anno, dopo il secondo sorvolo dei cieli cinesi da parte del Papa, di ritorno a Roma dopo il viaggio nelle Filippine. La reazione di Pechino fu di parziale apertura, ma a precise condizioni. Il Vaticano, aveva spiegato la portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying, deve tagliare i legami diplomatici con Taiwan se vuole migliorare i rapporti con la Cina e interrompere le interferenze negli affari interni cinesi fatti “in nome della religione”. La Cina, ha poi dichiarato Hua, “è sempre sincera nel migliorare i legami con il Vaticano e ha fatto sforzi in questa direzione”. Pechino, ha continuato, “vuole avere un dialogo costruttivo con il Vaticano basato sui principi di rilievo” per entrambe le parti. Un importante segnale di disgelo era poi arrivato il 6 agosto scorso, con la prima nomina in tre anni di un vescovo cattolico cinese, Giuseppe Zhang Yinlin, a capo della diocesi di Anyang.

Durante l’intervista ad Asia Times, il Papa ha ricordato anche la commozione provata durante il primo sorvolo dei cieli cinesi, nell’agosto 2014, in occasione del viaggio in Corea del Sud. Fu il primo in decenni: nel 1989, a Papa Giovanni Paolo II, in occasione di un altro viaggio in Corea del Sud venne negato il permesso, Sopra lo spazio aereo cinese, Papa Francesco aveva inviato a Xi Jinping un messaggio in cui aveva espresso “i migliori auguri a vostra eccellenza e ai vostri concittadini” e aveva invocato “la benedizione divina della pace e del benessere sulla nazione”. Il rapporto tra i due era, però, cominciato già al momento dell’elezione al soglio pontificio di Jorge Mario Bergoglio, poche ore prima che Xi Jinping si insediasse ufficialmente come presidente della Repubblica Popolare Cinese. Papa Francesco è stato il primo pontefice a rivelare di avere mandato un messaggio di congratulazioni al nuovo presidente cinese e di avere ottenuto risposta. Da allora, il dialogo tra la Chiesa e la Cina è ripreso gradualmente: già alla metà del 2014 erano comparse voci, in particolare sul South China Morning Post, di una possibile ripresa dei colloqui. “L’atmosfera è abbastanza positiva da entrambe le parti”, commentavano fonti vicine agli ambienti vaticani citate dal quotidiano di Hong Kong. Adesso, secondo le ultime indiscrezioni comparse sul Corriere della Sera, i rapporti tra Cina e Vaticano avrebbero subito un’accelerazione, in attesa di nuovi segnali da Pechino.

 

02 FEBBRAIO 2016

 

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