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CINA, NUOVI PATTUGLIAMENTI ADIZ;
PECHINO FRENA: NESSUNA TENSIONE

CINA, NUOVI PATTUGLIAMENTI ADIZ; <br />PECHINO FRENA: NESSUNA TENSIONE


di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 29 nov. - La Cina ha fatto alzare i suoi caccia sopra la nuova zona di identificazione aerea di Difesa nella giornata di ieri. Lo ha annunciato l'agenzia di stampa cinese Xinhua. L'aeronautica cinese ha sottolineato che i pattugliamenti dei suoi aerei militari sui cieli dell'ADIZ sono stati ordinati a scopo difensivo e in linea con la prassi internazionale. Nei giorni scorsi, aerei statunitensi, giapponesi e sud-coreani hanno ripetutamente violato i codici aerei da rispettare decisi dalle autorità cinesi, sorvolando la zona senza identificarsi, come avrebbero dovuto invece fare, se si fossero attenuti alle nuove regole. Uno dei momenti più alti della tensione era stato raggiunto martedì, quando nei radar dell'aeronautica cinese erano comparsi due B-52 statunitensi senza armi a bordo partiti dalla base militare statunitense di Guam, nel Pacifico, e avevano sorvolato, sempre senza identificarsi, il nuovo spazio aereo cinese. La Cina aveva ribattuto di avere "monitorato" il passaggio dei due bombardieri durante la loro permanenza sulla ADIZ.

 

Il Ministero degli Esteri cinese ha reso noto nelle scorse ore che pattugliamenti come quello di ieri diventeranno una prassi. Nessun Paese viene preso di mira in particolare, ha spiegato il portavoce del ministero, Qin Gang: i sorvoli del nuovo spazio aereo servono, invece, per "esercitare il diritto di Difesa in maniera efficace". Una dichiarazione che sembra smentire le dichiarazioni forti contenute in un editoriale comparso oggi sul Global Times, tabloid pubblicato dal Quotidiano del Popolo, che ventilava la possibilità di un imminente conflitto con il Giappone, vero obiettivo dell'istituzione del nuovo spazio aereo cinese, che comprende l'arcipelago delle isole Senkaku, sotto amministrazione giapponese e rivendicate dalla Cina come Diaoyu, da tempo al centro di una disputa per la sovranità tra i due Paesi. Il Global Times chiedeva oggi "contromisure in tempo utile e senza esitazione contro il Giappone" se avesse violato ancora la ADIZ cinese. "Siamo pronti a ingaggiare un confronto prolungato con il Giappone" tuonava il tabloid.

 

Un confronto, nelle scorse ore, ci sarebbe poi davvero stato, anche se a distanza. I caccia cinesi avrebbero seguito per un tratto gli aerei militari giapponesi e statunitensi che stavano sorvolando la zona, secondo quanto dichiarato da Pechino. L'aeronautica militare non ha però specificato la durata dell'azione o se sono state prese ulteriori decisioni a riguardo. Gli Stati Uniti avevano già dichiarato lunedì scorso che non avrebbero accettato il nuovo spazio aereo cinese e che non avrebbero obbedito al nuovo regolamento. Stessa reazione anche dal governo giapponese all'indomani della notizia del nuovo spazio aereo: Tokyo aveva ordinato alle sue compagnie aeree di non rispettare le direttive di Pechino.

 

Nelle scorse ore, il primo ministro Shinzo Abe, ha detto di volere trattare la questione "in maniera calma e fiduciosa", ma ha anche affermato di volere aumentare il pattugliamento della fascia aerea che i cinesi hanno dichiarato propria. La nuova ADIZ cinese comprende anche parte delle aree di identificazione aerea giapponese e sud-coreana. Nella giornata di ieri, la Cina aveva respinto le critiche giapponesi e americane sulla ADIZ e la richiesta di annullarla: "La Cina considererà la richiesta entro i prossimi 44 anni" aveva dichiarato un portavoce della Difesa di Pechino, con riferimento al tempo intercorso dalla creazione della ADIZ giapponese, nel 1969. Anche Seul sta pensando a possibili contromosse: il Ministero della Difesa sud-coreano ha affermato di considerare l'ipotesi di espandere la propria zona di identificazione aerea di Difesa, in risposta all'istituzione della ADIZ cinese di sabato scorso.


STAMPA: POSSIBILE CONFLITTO NELLE DIAOYU
Global Times: E' Tokyo l'obiettivo dell'ADIZ

 

Pechino, 29 nov. - La Cina deve prendere "contromisure in tempo utile  e senza esitazione contro il Giappone" quando viola la nuova zona di identificazione aerea di Difesa, nota come ADIZ, istituita sabato scorso dal ministero della Difesa cinese. Lo scrive il quotidiano in lingua inglese Global Times, in un editoriale pubblicato oggi, in cui il tabloid che fa capo al Quotidiano del Popolo, il più importante giornale cinese, ipotizza che "forse un imminente conflitto tra Cina e Giappone è da mettere nel conto".

Nonostante il Giappone non sia stato l'unico Paese ad avere criticato la Cina per l'istituzione della ADIZ, è solo Tokyo il vero obiettivo di Pechino. La nuova zona di Indentificazione aerea di Difesa cinese comprende l'arcipelago delle isole Senkaku, sotto amministrazione giapponese, che la Cina rivendica come Diaoyu, e che sono da tempo al centro di una disputa tra i due Paesi, che se ne contendono la sovranità. La Cina ha ricevuto critiche per l'istituzione dell'ADIZ anche da Stati Uniti, Australia e Corea del Sud. Nell'editoriale di oggi, il quotidiano esprime un linea diversa per ognuno di questi Paesi. "Se gli Stati Uniti non si spingeranno troppo in là, non li punteremo per salvaguardare la nostra zona aerea di Difesa" scrive il quotidiano cinese. L'Australia, invece, "può essere ignorata, al momento". Linea ancora diversa per la Corea del Sud: Seul "comprende di non essere l'obiettivo della ADIZ" e la Cina "non ha quindi bisogno di modificare le sue azioni verso la Corea del Sud".

Se la tensione sul cielo del Mare Cinese Orientale dovesse continuare, ci potrebbero essere frizioni e conflitti tra Cina e Giappone simili a quelli tra Usa e Urss durante la Guerra Fredda, spiega il quotidiano. "Siamo pronti a ingaggiare un confronto prolungato con il Giappone" conclude il Global Times. Nella giornata di ieri, Pechino aveva inviato i suoi caccia sulla ADIZ per pattugliare la nuova zona aerea e aveva ventilato la possibilità che questo tipo di controllo aereo possa diventare una costante in futuro. La richiesta di annullare il nuovo spazio aereo cinese da Giappone e Stati Uniti era stata respinta ieri dal Ministero della Difesa cinese, che aveva chiesto in cambio a Tokyo di annullare la propria ADIZ, istituita nel 1969. "La Cina considererà la richiesta entro i prossimi 44 anni" aveva dichiarato un portavoce della Difesa di Pechino, con riferimento al tempo intercorso dalla creazione della ADIZ giapponese.

Nelle scorse ore, Pechino aveva poi ribadito che le regole di identificazione degli aerei che sorvolano la nuova ADIZ non si applicheranno ai voli di linea o ai voli commerciali. In base alle nuove regole stabilite dal Ministero della Difesa cinese, gli aerei che sorvolano la ADIZ sono tenuti a rendere nota la propria nazionalità e il proprio piano di volo e a rimanere in contatto radio con le autorità cinesi. Lunedì scorso, a poche ore di distanza dalla proclamazione del nuovo spazio aereo, gli Stati Uniti avevano inviato sulla ADIZ cinese due B-52 senza armi a bordo, partiti dalla base militare di Guam, nell'Oceano Pacifico, per un'esercitazione militare. I due bombardieri Usa hanno sorvolato il nuovo spazio aereo senza avvertire le autorità cinesi, che in seguito hanno dichiarato di avere "monitorato" il passaggio degli aerei americani. Lunedì scorso, Washington aveva dichiarato di non considerare valido il nuovo spazio aereo e che non avrebbe rispettato le nuove regole decise da Pechino.

 

PORTAEREI LIAONING ATTRACCA A SANYA


Intanto più a sud, la portaerei cinese Liaoning, l'unica della Repubblica popolare cinese, ha attraccato oggi per la prima volta in una base militare del mar della Cina Meridionale, una zona 'calda' perché è quella dove il gigante asiatico ha rivendicazioni territoriali con i Paesi vicini.

Secondo l'agenzia Xinhua, il Liaoning è partito martedì dal porto orientale di Qingdao, ha attraversato giovedì lo stretto di Formosa ed è arrivato oggi nella base di Sanya, nella provincia insulare cinese di Hainan. La portaerei, che è entrata ufficialmente in servizio circa un anno fa, è accompagnata dai cacciatorpedinieri Shenyang e Shijiazhuang e dalle fregate Yantai e Weifang. Il Liaoning, lungo 300 metri, era stato acquistato nel 1998 dall'Ucraina e completato e ristrutturato a partire dal 2002. A bordo dell'unità prestano servizio 2mila marinai e possono trovare posto fino a 30 caccia di fabbricazione cinese J-15.

 

29 novembre 2013

 

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