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Cina-Giappone: il videogioco
per conquista isole contese 

Cina-Giappone: il videogioco <br />per conquista isole contese 


di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 1 ago. - Un videogioco sponsorizzato dall'esercito cinese per conquistare le isole contese con il Giappone nel Mare Cinese Orientale. Il nuovo videogame verrà messo in commercio oggi, in concomitanza con l'86esimo anniversario dalla nascita dell'Esercito Popolare di Liberazione, ma sarebbero già milioni, secondo la Giant Interactive Group che ha sviluppato il gioco, gli utenti di internet che si sono registrati. Con "Glorious Mission On line", i giocatori potranno combattere on line a fianco dei soldati dell'esercito cinese contro le forze nemiche che vogliono impadronirsi dell'arcipelago disabitato che sorge a nord dell'isola di Taiwan. Il nuovo videogioco dispone di tutte le caratteristiche necessarie per combattere contro i giapponesi: i giocatori dovranno pattugliare le acque attorno alle Diaoyu, come le chiamano i cinesi, e potranno fare partire aerei da guerra dalla portaerei Liaoning, la prima a disposizione dell'esercito cinese, entrata in attività lo scorso anno. "Glorious Mission On line" è sponsorizzato dall'esercito cinese e, spiega uno degli sviluppatori, e oltre a essere un videogioco per l'addestramento delle truppe, servirà per invogliare i giovani all'arruolamento: il target principale sono gli studenti delle università, che sono spesso anche i maggiori consumatori di videogiochi e quelli che passano il maggiore numero di ore su internet.

 

La tensione tra Pechino e Tokyo per l'arcipelago delle Senkaku, secondo il nome dato loro dall'amministrazione giapponese e rivendicate come Diaoyu dalla Cina, ha visto nuovi risvolti sia militari che diplomatici negli ultimi giorni: la scorsa settimana un aereo militare da trasporto Y-8 cinese ha solcato per due volte il cielo tra Okinawa e Miyako, atto a cui Tokyo ha reagito levando in volo i suoi caccia, e lo stesso giorno quattro navi della Guardia Costiera cinese sono entrate per la prima volta nelle acque territoriali delle isole contese. Il ministro della Difesa giapponese, Itsunori Onodera ha parlato apertamente di "rinnovato interesse verso l'espansione marittima" da parte della Cina. Venerdì scorso il primo ministro giapponese Shinzo Abe aveva chiesto colloqui a Pechino per discutere della sovranità sull'arcipelago: la richiesta è stata respinta dalla Cina, che proprio in quei giorni ospitava un inviato di Tokyo, il viceministro degli Esteri Akitaka Saiki, che ha incontrato il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi. Nonostante il no alla richiesta di Abe, Pechino lascia però la porta aperta al dialogo, come recita un comunicato del ministero degli esteri "attraverso vari canali e a tutti i livelli".

 

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