Politica internazionale

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Cina e Taiwan si restituiscono
le spie, primo riavvicinamento

Cina e Taiwan si restituiscono <br />le spie, primo riavvicinamento


Di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 30 nov. - Primo segnale di ammorbidimento nei rapporti tra Cina e Taiwan, dopo lo storico vertice di Singapore del 7 novembre scorso tra il presidente cinese, Xi Jinping, e il presidente di Taiwan, Ma Ying-jeou. I due lati dello Stretto di Formosa, che divide Cina e Taiwan, si sono scambiati detenuti incarcerati con l'accusa di spionaggio nelle prigioni dei rispettivi Paesi. La conferma dello scambio è arrivata dall'ufficio del presidente di Taiwan: Pechino ha liberato i due maggiori agenti dell'intelligence dell'isola, detenuti dal 2006, Chung Kun-hsun e Hsu Chang-kuo, mentre Taiwan ha restituito Li Zhihao, incarcerato sedici anni fa per lo stesso motivo.

La motivazione del gesto è dovuta alla "buona volontà reciproca" mostrata durante lo scorso meeting, il primo tra i leader dello Stretto dal 1949, secondo quanto dichiarato dal portavoce di Ma Ying-jeou, Charles Chen, che ha espresso anche la speranza di "maggiori risultati" in futuro. Nessuna conferma è finora arrivata da parte cinese dello scambio di prigionieri con Taiwan. Nonostante i rapporti tra i due lati dello Stretto siano migliorati da quando Ma Ying-jeou ha assunto la presidenza dell'isola, nel 2008, i casi di spionaggio o di tentativi di spionaggio tra Cina e Taiwan hanno continuato a minare la fiducia reciproca. Uno dei più grossi scandali in questo senso risale al 2011, quando un capo dell'intelligence dell'isola è stato condannato all'ergastolo per spionaggio a favore di Pechino.

 

30 NOVEMBRE 2015

 

 

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