Politica internazionale

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Africa: più cooperazione
dopo attacco in Mali

Africa: più cooperazione <br />dopo attacco in Mali


Di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 26 nov. - La Cina promette di aumentare la cooperazione con l'Africa nella lotta al terrorismo, dopo l'attacco al Radisson Blu Hotel di Bamako, in Mali, di venerdì scorso, in cui sono morti anche tre cittadini cinesi tra le 19 vittime dell'assalto portato da un gruppo di estremisti islamici. "La Cina continua a promuovere la cooperazione con l'Africa - ha dichiarato il ministro degli Esteri di Pechino, Wang Yi - e rafforzeremo la cooperazione bilaterale nell'anti-terrorismo e nella lotta contro l'estremismo". Le parole di Wang arrivano a pochi giorni dal viaggio del presidente cinese, Xi Jinping, in Africa, settimana prossima: dopo una prima tappa a Parigi per partecipare alla cerimonia inaugurale della Conferenza sui Cambiamenti Climatici, il presidente cinese visiterà lo Zimbabwe e il Sudafrica, dove parteciperà al summit tra Cina e Africa di Johannesburg.

Gli ultimi giorni sono stati segnati dagli appelli del primo ministro cinese, Li Keqiang, e del Ministero degli Esteri di Pechino, per aumentare la sicurezza dei cittadini e delle organizzazioni cinesi all'estero, dopo l'attacco in Mali e l'annuncio dell'esecuzione di un ostaggio cinese nelle mani dell'Isis, settimana scorsa. Il ruolo cinese in Africa è molto forte: Pechino è uno dei maggiori investitori nel continente con una forte presenza sul territorio e un aumento dei problemi relativi alla sicurezza del personale dislocato nelle aree a rischio. Uno dei casi più noti risale al 2011, quando Pechino aveva tratto in salvo in dieci giorni 35mila cittadini cinesi che lavoravano in Libia allo scoppio della guerra.

 

26 NOVEMBRE 2015

 

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