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Politica internazionale

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I piani di espansione ferroviaria
della Cina non sono tutti sostenibili

I piani di espansione ferroviaria <br />della Cina non sono tutti sostenibili


di Eugenio Buzzetti

 

Pechino, 19 lug. - Diciotto progetti di alta velocità all'estero, per un valore di 143 miliardi di dollari. Sono alcuni dei numeri dei progetti ferroviari cinesi in tutto il mondo, che rappresentano uno dei più grandi piani infrastrutturali mai avviati, ma su cui, in diversi casi, si è incagliata l'iniziativa cinese, che comprende in gran parte i progetti sviluppati in Paesi che rientrano nell'iniziativa "Belt and Road" di sviluppo infrastrutturale tra Asia ed Europa lanciata nel settembre 2013 dal presidente cinese, Xi Jinping. Non tutti i progetti, però, sembrano godere della stessa fortuna: un'inchiesta condotta dal Financial Times assieme al Center for Strategic and International Studies svela alcune difficoltà che incontrano i progetti cinesi all'estero.

I progetti ferroviari sfumati in Usa, Venezuela, Messico, Myanmar e Libia, hanno un valore di 47,5 miliardi di dollari secondo le stime del Financial Times, mentre quelli in corso d'opera in Laos, Arabia Saudita, Turchia e Iran valgono 24,9 miliardi secondo le stime del Csis. Complessivamente, il valore dei diciotto progetti di alta velocità tra quelli in fase di realizzazione, quelli annunciati e uno già completato, la linea Ankara-Istanbul, sarebbe oggi superiore al valore di un piano Marshall, che oggi varrebbe intorno ai 130 miliardi di dollari (13 miliardi di dollari di allora).

 

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19 LUGLIO 2017

 

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