Politica interna

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Xinjiang bandisce il burqa
nei luoghi pubblici

Xinjiang bandisce il burqa <br />nei luoghi pubblici


di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 13 gen. - La citta' di Urumqi, capoluogo della regione autonoma dello Xinjiang, ha bandito il burqa per le donne nei luoghi pubblici. Lo ha confermato il portale di informazione Tianshan, gestito dalle autorita' locali della regione attraversata dal conflitto etnico tra la popolazione originaria di etnia uighura, di fede musulmana, e la maggioranza han, l'etnia maggioritaria della Cina. "Il burqa non e' un abito tradizionale delle donne uighure e indossarlo in luoghi pubblici e' vietato in Paesi come il Belgio e la Francia", scrive l'agenzia Xinhua, a commento della decisione.

 

La proposta di legge per il bando del burqa era stata avanzata gia' lo scorso anno e la nuova norma viene considerata come "uno sforzo per frenare il crescente estremismo" della regione autonoma. Pechino ha mostrato un atteggiamento sempre piu' severo nei confronti dei gruppi separatisti, con l'aumento del livello di sicurezza nella regione e il lancio, nel maggio scorso, di una campagna anti-terrorismo dopo la scia di attentati che hanno colpito lo Xinjiang e altri luoghi della Cina, in cui sono morte decine di persone.

 

Inasprite anche le pene nei confronti dei funzionari responsabili dell'ordine pubblico. Nei giorni scorsi, le autorita' regionali dello Xinjiang ne hanno punito 17 per negligenza in seguito agli attentati che sono avvenuti tra settembre e ottobre scorsi e che hanno provocato la morte di oltre quaranta persone nella contea di Luntai, in un'area centrale della vasta regione desertica cinese.
  

13 gennaio 2014


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