Politica interna

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Xi Jinping: le riforme
non possono aspettare

 

di Sonia Montrella
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Roma, 11 dic.- La ristrutturazione dell'economia cinese "non ammette ritardi"; pena: l'occasione persa sul piano internazionale. Ne è sicuro il nuovo segretario del Pcc e prossimo presidente della Repubblica Popolare cinese Xi Jinping, che domenica ha parlato così a funzionari locali e dirigenti delle imprese statali e private del Guangdong. "Dobbiamo riconoscere i successi raggiunti fino a questo punto e i principi che resteranno solidi per lungo tempo, ma nel frattempo dobbiamo prendere atto degli effetti interni ed esterni che rendono tortuoso il cammino. Non dobbiamo fuggire dai problemi, ma risolverli" ha dichiarato Xi Jinping.

Lo riferisce l'agenzia Xinhua nel primo rapporto ufficiale della prima visita di Xi in veste di segretario del partito nella provincia meridionale. La meta, sostengono gli analisti - non è casuale: Xi il riformista – questa l'immagine che vuole dare di sé - vuole omaggiare il noto "Viaggio a sud" che Deng Xiaoping fece nel 1992 nelle Zone Economiche Speciali, prime fra tutte Shenzhen, la città del "miracolo economico" e simbolo di una politica riformista.

Nel corso dell'incontro – riporta ancora la Xinhua – Xi ha interagito attivamente con funzionari e imprenditori presenti in sala che hanno sollevato questioni quali il problema delle tasse e delle politiche fiscali. Il segretario del partito ha poi sottolineato che il 18esimo Congresso del Comitato centrale del PCC ha approvato una linea che punti sull'approfondimento delle riforme e aperture. In questa prospettiva, scrive il quotidiano cinese in lingua inglese Global Times,  Xi ha chiamato il Partito e il popolo intero, di qualsiasi gruppo etnico, a imboccare la via delle riforme che garantiscono "lo sviluppo del socialismo con caratteristiche cinesi".


Parole, quelle di Xi Jinping, accompagnate da un gesto più che simbolico: l'omaggio alla statua di Deng Xiaoping a Lianhuashan Park a Shenzhen. "Siamo qui per rendere onore alla statua di Deng Xiaoping e dimostrare che porteremo avanti la politica di riforme e apertura per realizzare nuovi progressi verso la modernizzazione del Paese" ha dichiarato Xi.

Altre fonti sostengono che Xi ha visitato la 124esima divisione del Gruppo Armato di Luofushan, nella città di Huizhou. Il padre del segretario del PCC, Xi Zhongxun, servì negli anni '70 il distretto militare di Canton come commissario politico. Secondo le indiscrezioni, il futuro presidente incontrerà inoltre Li Zhengtian, filosofo e dissidente ai tempi della Rivoluzione Culturale. Il suo pseudonimo Li Yizhe compariva tra i nomi degli intellettuali che pubblicarono un manifesto che titolava a grandi caratteri "Sulla democrazia socialista e la legge". Il gruppo fu imprigionato e riabilitato solo nel 1978 grazie agli sforzi di Xi Xhongxun. Li, 70 anni, è oggi professore della Guangzhou Academy of Fine Arts. "Xi Jinping ha ereditato una preziosa tradizione rivoluzionaria" sostiene Li. "Xi ha passato diversi anni nelle campagne per essere educato e al sua storia è legata ai principali eventi della storia cinese. Spero dunque che riesca davvero a osare e fare azioni concrete ascoltando il popolo, proprio come fece suo padre".

 

 

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