Politica interna

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Vacanze, niente più
caos: in arrivo la riforma

Vacanze, niente più <br />caos: in arrivo la riforma


di Antonia Cimini


Pechino, 27 nov. - Novantottomila persone accalcate le une contro le altre al Palazzo d'Estate a Pechino; quarantamila visitatori che urlano, litigano e spingono all'ingresso del parco naturale di Jiuzhaigou nel Sichuan; centinaia di migliaia di chili di immondizia ai piedi della montagna Huangshan nel centro della Cina. Dal prossimo anno queste scene apocalittiche tanto tipiche delle vacanze 'collettive' cinesi potrebbero non esistere più.

 

Dopo il caos della settimana del primo ottobre, quando decine di milioni di persone hanno preso d'assalto luoghi di divertimento e turismo tutti insieme, il governo di Pechino ha deciso di rivedere la politica vacanziera del paese più popoloso del mondo. Il Ministero del turismo lanciato oggi un sondaggio online sui principali siti internet in cui chiede ai cittadini un'opinione su un nuovo piano di vacanze che dovrebbe partire il prossimo anno.

 

Una commissione inteministeriale ha disegnato tre proposte di riforma portate all'attenzione dei cittadini. Ad essi si chiede se è meglio accordare tre, cinque o sette giorni liberi per il la festa nazionale del primo ottobre, con possibilità di giornate nazionali di riposo sparse durante l'anno, e mantenendo la consueta settimana di vacanza per tutti del capodanno cinese. Le tre proposte non divergono molto dalla vecchia struttura in vigore fino ad oggi, una settimana libera con l'obbligo di recuperare nei due week-end precedenti. Tutte però sembrano confuse e frutto della stessa iper regolazione delle ferie cinesi del passato, che in molti condannano e vorrebbero veder abolita.

 

A mezzogiorno di oggi più di trentamila persone avevano votato sul portale Sina, senza grande scarto tra le tre soluzioni proposte. Gli utenti hanno piuttosto sottolineato come vorrebbero essere lasciati liberi nella scelta di quando andare in vacanza e vorrebbero godere di un sistema di ferie come in occidente. "Io voto per la quarta proposta: abolire le vacanze nazionali" scrive un utente, "queste proposte non hanno senso, non aggiungono nessun giorno di vacanza in più ma giocano a spostare i giorni di recupero" per un altro.

 

Il ministero del turismo ha spiegato alla stampa cinese che la proposta in esame riguarda soltanto le vacanze per il prossimo anno, e che in base ai risultati del sondaggio popolare sarà varato un piano per il 2014. Cai Jiming, professore di economia all'università Tsinghua che ha partecipato alla stesura delle tre proposte di riforma, spiega al Legal Daily che l'obiettivo della riforma è quello di continuare a garantire una lunga vacanza per il capodanno cinese e gestire il resto delle vacanze nazionali in modo da non privare i cittadini di un normale periodo di riposo, come accadeva in precedenza con l'obbligo di recupero delle vacanze nei fine settimana precedente e seguente la settimana nazionale. Al momento i cinesi godono di 29 giorni di vacanza fissi all'anno.


27 novembre 2013

 

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