Politica interna

Politica Interna

URBANIZZAZIONE E MENO TASSE PER LE PMI
Gli obiettivi del 2016

URBANIZZAZIONE E MENO TASSE PER LE PMI<br />Gli obiettivi del 2016


Di Eugenio Buzzetti



Pechino, 15 dic. - L'aumento della popolazione urbana e la riduzione delle tasse per i piccoli imprenditori che fanno innovazione sono tra gli elementi che caratterizzeranno l'azione del governo cinese nel prossimo anno. Secondo una nota diffusa dal Politburo del Partito Comunista Cinese, il vertice del potere cinese allargato a 25 membri, nel prossimo anno la Cina punta ad aumentare il benessere della classe media urbana e di allargarla ulteriormente in linea con il progetto di urbanizzazione al 2020 che punta ad avere il 45% dei cinesi insediati nelle città (a fine 2014 erano il 35,9%). Il governo promette città più vivibili, l'ammodernamento delle infrastrutture, la protezione dei siti storici o archeologici e contemporaneamente promuoverà l'imprenditoria diffusa e l'innovazione delle start-up cinesi con una riduzione, ancora da definire nel dettaglio, delle tasse.

Più in generale, il governo promuoverà i processi di fusioni e acquisizioni per rendere le imprese più competitive sui mercati e promette anche una maggiore tolleranza verso i casi di bancarotta, un trend in atto da qualche anno in Cina: il primo default di un gruppo cinese per il mancato pagamento degli interessi di un corporate bond risale al marzo 2014, quando fallì il gruppo del fotovoltaico di Shanghai, Chaori Solar. "La Cina - si legge nella nota emessa dal Politburo del partito - dovrebbe prevenire e risolvere i rischi finanziari e difendere la linea di fondo di eliminare i rischi di sistema e finanziari regionali". Tra le altre priorità, i dirigenti cinesi citano anche lo snellimento delle pratiche amministrative, la riforma delle imprese di Stato e le riforme del fisco e della sicurezza sociale.

A contribuire all'aumento dell'urbanizzazione nei prossimi anni interviene anche un aumento della possibilità di accedere ai servizi di base per tredici milioni di cittadini oggi senza documenti grazie a un programma di estensione del permesso di residenza deciso settimana scorsa dal governo cinese. Quello del sistema di registrazione familiare (hukou) è uno dei problemi più sentiti in Cina a livello sociale, e produce una discriminazione sul piano dell'accesso ai servizi per i milioni di lavoratori migranti che si spingono nelle città dalle zone rurali perdendo il diritto alle forma di assistenza sociale a cui potrebbero accedere se non si spostassero. Il piano rientra negli obiettivi del governo di ridurre la povertà entro il 2020, aumentando il reddito di quei settanta milioni i cittadini che oggi vivono con l'equivalente di circa un dollaro al giorno (2300 yuan all'anno).

Rimarrà invariato, invece, il tasso di crescita economica, che dovrà avvenire all'interno di un range appropriato, definizione spesso utilizzata in passato per descrivere un 'economia che non scivoli al di sotto di una certa soglia. Il presidente cinese, Xi Jinping, il mese scorso aveva fissato l'obiettivo di crescita per i prossimi anni non al di sotto del 6,5%, contro una crescita prevista per il 2015 attorno al 7%, un tasso ragguardevole, anche se ai minimi degli ultimi venticinque anni. Un cenno, infine, anche alla necessità di rafforzare i settori tradizionali dell'economia cinese e alla necessità di aumentare i motori della crescita e l'efficacia degli investimenti.  A marzo del prossimo anno, è prevista l'approvazione del nuovo piano quinquennale di sviluppo, che comprenderà gli anni tra il 2016 e il 2020 e che punta alla riduzione della povertà, alla tutela dell'ambiente, all'estensione delle coperture sanitarie per tutti i cittadini  e a evitare alla Cina di cadere nella trappola del Paese a reddito medio con il raddoppio del prodotto interno lordo entro il 2020 rispetto ai valori del 2010.

 

15 DICEMBRE 2015

 

LEGGI ANCHE

 

CLIMA: TELEFONATA XI-OBAMA
Collaboriamo per attuazione accordo
 

 

RIAPPARE PATRON FOSUN DOPO QUATTRO GIORNI

 

PROCESSO A PU ZHIQIANG, TENSIONE FUORI DAL TRIBUNALE  

 

ALIBABA PAGHERA' 266 MILIONI DI DOLLARI PER IL SCMP

 

@Riproduzione riservata

每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci