Politica interna

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Ue primo partner commerciale.
E l'export cresce a febbraio

Ue primo partner commerciale. <br />E l export cresce a febbraio<br />


di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 8 mar. - L'Unione Europea rimane il primo partner commerciale della Cina nel 2012. Lo ha dichiarato il ministro del Commercio di Pechino, Chen Deming, a margine dell'Assemblea Nazionale del Popolo, il massimo organo legislativo cinese, che si riunisce in questi giorni. Gli scambi tra Cina e Ue, ha affermato Chen Deming, hanno registrato comunque una diminuzione su base annua dei volumi pari al 3,7%: l'interscambio Cina-Ue è stato nel 2012 di 417 miliardi di euro, mentre quello tra Cina e Usa si è fermato a quota 370,2 miliardi di euro.

 

La riconferma dell'Unione Europea come primo partner commerciale di Pechino arriva dopo che a novembre scorso l'Amministrazione delle Dogane cinesi aveva registrato il sorpasso degli Usa sulla Ue come primo partner commerciale del Dragone nel periodo gennaio-ottobre 2012. Tra Cina e Unione Europea pesano alcune frizioni in ambito commerciale, come quella sui pannelli solari cinesi che dallo scorso primo marzo devono essere tracciati e registrati prima di essere immessi sul mercato dei 27 Paesi membri. La misura è stata approvata questa settimana dalla Commissione Europea dopo un'indagine in funzione anti-dumping nei confronti dei produttori cinesi, accusati da un consorzio dell'Unione di ricevere sussidi impropri dal governo cinese, che avrebbe permesso agli esportatori di vendere sottocosto sul mercato europeo i moduli prodotti in Cina. La disputa tra i due blocchi è stata definita "gestibile" da Chen Deming, che ha invitato entrambe le parti a "guardare alla questione adeguatamente per evitare maggiori perdite" in futuro.

 


Export sorprendentemente forte a febbraio




Intanto, le esportazioni crescono in modo sorprendentemente forte a febbraio in Cina e rafforzano le speranze di una accelerazione della crescita. L'export a febbraio ha infatti registrato un aumento del 21,8% su base annua, a 139,4 miliardi di dollari, mentre le importazioni sono scese del 15,2% a 124,1 miliardi di dollari, secondo gli ultimi dati dell'Amministrazione delle Dogane, al livello più basso degli ultimi tredici mesi. Il surplus commerciale registrato dal Dragone a febbraio è stato di 15,3 miliardi di dollari, in calo rispetto al dato di gennaio scorso, a quota 29,2 miliardi. Le esportazioni con gli Usa hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi dodici mesi, mentre quelle dirette all'eurozona hanno toccato il picco degli ultimi 18 mesi. Il dato aggregato delle esportazioni dei primi due mesi del 2013 mostra una crescita del 23,6% su base annua, mentre le importazioni  hanno registrato una più modesta crescita del 5%. Le previsioni per i primi sessanta giorni dell'anno stimavano un aumento delle esportazioni pari al 17,6% e delle importazioni del 10%.

 

I dati, che confermano la tenuta della ripresa cinese secondo i primi commenti, vanno oltre le previsioni degli analisti che per il mese scorso davano le esportazioni in calo, a causa delle festività per il capodanno lunare, caduto quest'anno il 10 febbraio. Alcuni hanno anche avanzato il sospetto che gli esportatori possano avere gonfiato il loro giro d'affari per introdurre di nascosto capitali nel Paese ed evitare una stretta da parte delle autorità, tesi sostenuta dai dati che lo scorso gennaio segnavano un boom degli scambi in valuta cinese sul mercato forex, per un totale di 684 miliardi di yuan. Il ministro del Commercio, Chen Deming si è poi detto "ottimista" sulla possibilità che "la crescita degli scambi commerciali possa superare il 6,2% dello scorso anno", anche se non ha voluto fare una previsione più accurata. Nella giornata di domani è prevista la pubblicazione dei dati completi dell'economia del Dragone. Secondo gli esperti, la produzione industriale dei primi due mesi dell'anno in corso dovrebbe mostrare una crescita del 10,5% su base annua, in lieve aumento rispetto al 10,3% di dicembre scorso. In linea con i dati dello scorso anno, dovrebbe essere il dato sulle vendite al dettaglio, che secondo gli analisti dovrebbe registrare una crescita su base annua del 15% per i mesi di gennaio e febbraio. Previsto, invece, un aumento del dato dell'inflazione a febbraio, con il Consumer Price Index al 3% rispetto al 2% di gennaio scorso, a causa di aumenti nei prezzi dei generi alimentari in concomitanza con le festività del capodanno lunare.

 

 

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