Politica interna

Politica Interna

Spese militari in crescita,
Cina seconda dopo Usa

Spese militari in crescita, <br />Cina seconda dopo Usa


di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 4 feb. - La Cina spenderà per la Difesa più di Germania, Francia e Gran Bretagna insieme. E' la previsione della società di consulenza e analisi di Difesa IHS Jane's, che stima una spesa di 148 miliardi di dollari nel 2014 da parte di Pechino, in aumento rispetto ai 139,2 miliardi dello scorso anno. La Cina investe più di ogni altro Paese al mondo nell'apparato della Difesa, a parte gli Stati Uniti, irraggiungibili a quota 574,9 miliardi di dollari, secondo le previsioni di quest'anno.

 

Con il nuovo anno, poi, le spese militari globali torneranno in rialzo, invertendo la tendenza a ridurle intrapresa nel 2009: saranno di 1547 miliardi di dollari, rispetto ai 1538 miliardi dello scorso anno, l'0,6% in più. Se i Paesi industrializzati tendono a contenere le spese militari, quelle di Pechino sono, invece, in rialzo, con due previsioni significative. Dall'anno prossimo il budget russo e cinese sarà superiore a quello dell'Europa intera; mentre dal 2024, le spese militari dell'Impero di Mezzo supereranno, da sole, quelle dei Paesi dell'Europa occidentale, secondo le stime di IHS.

 

L'aumento nel budget per la Difesa coincide con l'aumento della tensione per le dispute territoriali nei mari della Cina, e una rinnovata attenzione verso i vertici della politica da parte del presidente Xi Jinping. In un articolo pubblicato sull'ultimo numero di una rivista del PCC, Dangjian (letteralmente: costruzione del Partito) vengono svelati alcuni retroscena di un'ispezione compiuta ad agosto scorso dallo stesso presidente cinese a bordo della Liaoning, a tutt'oggi l'unica portaerei cinese. A colloquio con il capitano Zhang Zheng, nella veste di capo della Commissione Militare Centrale, Xi ha posto l'accento sulla necessità di accelerare il processo di armamento della nave per renderla pronta in caso di combattimento. Per la Cina, la Liaoning è solo la prima di una classe di portaerei di almeno tre unità.

 

Ricavata da una vecchia portaerei sovietica, la Liaoning è usata attualmente a fini di addestramento, e tra novembre e dicembre scorso ha compiuto il viaggio inaugurale nel Mare Cinese Meridionale, con una sosta per le esercitazioni all'isola di Hainan. L'esercitazione militare ha avuto anche un breve momento di tensione, alcuni giorni prima di Natale, quando una delle due navi di appoggio alla Liaoning ha evitato per un soffio una collisione in mare aperto con una nave della marina statunitense, la USS Cowpens, che si trovava in quelle acque in supporto alle navi della marina filippina.

 

Quello che manca all'esercito cinese, secondo alcuni analisti, è una reale esperienza di combattimento e vere e proprie abilità nei vari reparti dell'esercito, che rimane ancora un bastione della corruzione. Il mese scorso un'indagine del magazine Caixin, tra le più autorevoli voci della stampa cinese, aveva svelato i guadagni illeciti del generale Gu Junshan, proprietario di diverse case faraoniche ed estimatore di di beni di lusso provenienti da varie parti del mondo. Le forze armate cinesi non sono ancora al pari di quelle americane, e neppure di quelle russe: mancano ancora molti anni di investimenti a ritmo sostenuto, per esempio, per avvicinarsi a una produzione di componentistica e motoristica tali da sfidare, in questo campo, gli Stati Uniti. Tra i progressi più recenti, sono da registrare i test per il primo drone stealth in forza all'aeronautica militare e un nuovo missile a lunga gittata terra-aria che nei giorni scorsi è comparso sulle pagine del Quotidiano del Popolo, e che, secondo fonti militari, potrebbe arrivare a colpire le coste occidentali degli Stati Uniti.

04 febbraio 2014

 

@ Riproduzione riservata


每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci