Politica interna

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Irreperibile la vedova di Liu Xiaobo, appello all'Onu

Irreperibile la vedova di Liu Xiaobo, appello all Onu


Pechino, 3 ago. - La scomparsa dalla scena pubblica di Liu Xia, vedova del premio Nobel per la Pace 2010, Liu Xiaobo, è stata presentata all'attenzione delle Nazioni Unite, con una petizione firmata dall'avvocato statunitense della coppia, Jared Genser. Il legale di Washington definisce "kafkiana" la condizione in cui versa la poetessa e intellettuale cinese, da sette anni sotto sorveglianza delle forze dell'ordine, senza che alcuna accusa formale sia stata spiccata nei suoi confronti, e irreperibile dal 15 luglio scorso, giorno dei funerali del marito e della dispersione delle sue ceneri in mare.

Liu Xiaobo era morto il 13 luglio mentre si trovava in un ospedale a Shenyang, nel nord-est della Cina, dopo la scarcerazione per motivi di salute. L'attivista cinese era stato condannato nel 2009 a undici anni di carcere per essere stato co-autore e promotore del manifesto democratico Charta 08, che chiede riforme costituzionali e libertà democratiche in Cina. Per il governo cinese, Liu Xia, ufficialmente, è "libera", ma l'avvocato Usa non la pensa così, e nella petizione al gruppo di lavoro dell'Onu che si occupa delle sparizioni delle persone, Genser richiede un "urgente intervento", dal momento che "non ci sono informazioni su dove si trovi, su chi la tenga in stato di detenzione o su quando possa riapparire, ma per me è chiaro che sia il governo cinese ad averla", ha dichiarato al Guardian. "Non penso che Kafka avrebbe potuto immaginare uno scenario terribile come il suo".

Su dove si trovi effettivamente la donna non ci sono certezze, anche se, secondo quanto dichiarato dai suoi familiari di Liu Xia all'agenzia di stampa giapponese Kyodo, l'intellettuale cinese dovrebbe essere tornata a Pechino, dopo che nelle scorse settimane si era diffusa la voce che fosse stata portata in una località segreta dello Yunnan, nell'estremo sud della Cina, dopo l'ultimo saluto al marito. Il ritorno nella capitale viene confermato anche dall'Information Center for Human Rights and Democracy di Hong Kong, citato dal South China Morning Post. Più scettiche a riguardo, le persone in stretto contatto con lei e il marito nel corso di questi anni: tra questi ci sono l'avvocato della coppia in Cina, Mo Shaoping, e gli amici più stretti, tra cui l'attivista democratico Hu Jia e il poeta Ye Du, che hanno dichiarato di non avere notizie certe su dove la donna si trovi esattamente.

A livello internazionale, la vicenda di Liu Xia ha suscitato reazioni forti, tra cui quella di Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna. Dopo la scomparsa del marito, negli Usa è tornata a fare discutere anche l'opzione di rinominare la strada dove sorge l'Ambasciata cinese negli Stati Uniti, a Washington, alla memoria del premio Nobel per la Pace scomparso, sostenuta anche dallo stesso Genser. La possibilità di un cambio dell'indirizzo attuale in "1, Liu Xiaobo plaza", è fortemente avversata dalla Cina. Il diplomatico di più alto livello di Pechino, Yang Jiechi, di recente lo ha detto chiaramente al segretario di Stato Usa, Rex Tillerson: nel caso in cui venga cambiato l'indirizzo dell'Ambasciata cinese i rapporti bilaterali tra Cina e Stati Uniti potrebbero essere "seriamente colpiti".

 

03 AGOSTO 2017

 

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