Politica interna

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Esercito, oltre 8mila case
e 25mila veicoli illeciti

Esercito, oltre 8mila case <br />e 25mila veicoli illeciti


di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 5 nov. - Sono almeno 8.100 gli appartamenti e oltre 25mila i veicoli posseduti in maniera illecita dal personale militare dell'Esercito Popolare di Liberazione cinese, in base ai primi risultati di una campagna contro la corruzione all'interno dell'esercito cinese lanciata nelle scorse settimane. A renderlo noto, oggi, è lo stesso esercito, con un comunicato in cui si afferma che all'interno della Forze Armate cinesi si sono tenuti incontri di critica e auto-critica in obbedienza alla direttiva contro il formalismo, le cattive abitudini sul lavoro, il burocratismo e l'edonismo promossa dal presidente Xi Jinping.

"Varie unità dell'esercito hanno promesso di restituire gli appartamenti ottenuti illegalmente e di eliminare collaboratori che non erano permessi -scrive l'agenzia di stampa Xinhua - e hanno poi promesso di regolare in maniera stretta l'uso di veicoli militari". Tra le voci di bilancio che hanno subito una forte riduzione dall'entrata in vigore delle nuove norme, specifica l'esercito, ci sono le conferenze, i documenti interni e le spese di comunicazione.

Quelli pubblicati oggi sono i primi risultati di una campagna lanciata il 25 settembre scorso dalla Commissione Militare Centrale, il massimo organo direttivo dell'esercito a capo del quale siede lo stesso presidente Xi Jinping, che prendeva di mira i militari in vista delle pensione o di una promozione, e che prima di lasciare le armi o salire di grado, in base alle nuova norma, avrebbero dovuto sottoporsi a un controllo interno per accertare che su di loro non pendessero eventuali casi di corruzione. Proprio sugli appartamenti a loro intestati, sulle vetture in dotazione e sul numero di collaboratori alle loro dipendenze si concentrava il check-up che avrebbe stabilito il grado di moralità dei soldati. La polemica sui privilegi dei membri dell'esercito era cominciata mesi fa, a inizio 2013, quando proprio le automobili con targa dell'esercito erano state al centro dell'attenzione dei media e degli utenti di social network cinesi, che avevano denunciato le numerose infrazioni al codice della strada compiute da chi era in possesso di queste vetture, e rimasti impuniti. Ad aprile, le automobili con targhe speciali erano state eliminate dal parco auto dell'esercito, assieme ad alcuni modelli della fascia del lusso in dotazione ai militari.

 

5 novembre 2013

 

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