Politica interna

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E scoppia lo scandalo
del riso al cadmio

di Antonia Cimini

 

Pechino, 20 mag. - L’ultimo scandalo sulla sicurezza alimentare tocca il pane quotidiano di 1,3 miliardi di cinesi: il riso. La Food and Drugs Administration di Canton ha annunciato la scorsa settimana che, a seguito di un controllo a campione, il 44% del riso ispezionato ha rivelato un contenuto di cadmio superiore alla norma. 0,4% milligrammi del metallo pesante sono stati trovati in furniture di cereale e spaghetti di riso, ossia un valore doppiamente piu’ alto del livello concesso dalla normative alimentare cinese.

 

La notizia ha gettato talmente scompiglio nell’umore popolare che l’amministrazione di Canton ha deciso per giorni di tenere nascosti i nomi dei produttori e dei marchi coinvolti nello scandolo, perche’ ‘non opportuno’. Reazioni a catena su internet e sulla stampa cinese hanno costretto I supervisori a dare una spiegazione al pubblico, pubblicando la lista dei fornitori coinvolti e rivelando la provenienza di coltivazione del riso incriminato. E’ emerso cosi’ che 18 campioni di prodotti sono stati sottoposti ai controlli e 8 marchi di riso trattato e spaghetti hanno dato risultati positivi. La material prima proviene dalla regione contrale dello Hunan, una delle reserve di riso del paese, e i prodotti derivati da due fabbriche di Dongguan, nella provincia del Guangdong nei pressi di Hong Kong, e poi venduti in mense universitarie, ristoranti e tavole calde della regione.

 

Il cadmio e’ un metallo pesante responsabile dell’inquinamento di larga parte dei terreni arabili cinesi. Gia’ nel 2011 uno studio dell’univerista’ di Nanchino aveva stimato che il 10% di tutto il riso prodotto nel paese contiene un eccessivo livello di cadmio, dannoso per la salute di consuma il prodotto con frequenza. Ed anni prima, nel 2002, il Ministero dell’Agricoltura aveva rivleato che la contaminazione da cadmio era il secondo maggiore problema (10,3%) di qualita’ per il riso cinese, seconda solo a quella da piombo (28.4%).

 

Il cadmio e’ un derivato dell’estrazione di metalli come zinco, piombo e rame, solitamente eliminato nelle acque di rifiuto in uscita dalle miniere, che in Cina finoscono per la maggior parte semplicemente nei terreni circostanti, rimamendo nel suolo per anni. Secondo il Ministero dell’Agricoltura americano e’ proprio il riso una delle coltivazione che assorbe maggiormente l’inquinamento del suolo, dopo la lattuga.

 

La Cina produce ogni anno 200 milioni di riso, consumato regolarmente da almeno il 65% della popolazione, soprattutto nelle regioni centrali e meridionali, dove il clima umido e piovoso ben si presta alla coltivazione del cereale, al contrario dell’arido nord ricco in grano. Le province dello Hunan, Jiangxi, Yunnan e Guangxi sono le piu’ affette da inquinamento da cadmioe anche le piu’ produttive in termini di raccolto di riso. Alcuni studi di scienziati cinesi, presso l’universita’ di Nanchino, ha anche sottolineato come il riso ibrido, una delle varieta’ piu’ in uso nell’agricoltura cinese, e’ anche maggiormente predisposto ad assorbire il metallo pesante. Il cadmio e’ responsabile di malattie del fegato e, a lungo andare, di disfuzioni nelle ossa, specialmente osservate in alcune zone rurali della Cina.

 

L’opinione pubblica ciense reagisce con rabbia in questi giorni all’ennesima cattiva notizia sulla qualita’ di vita nel paese. A Pechino un risotratore in una famosa via di ristoranti nel centro citta’ insinua che il problema non e’ sicuramente circoscritto a Canton. “Tutto il riso che compriamo proviene dal sud, l’inquinamento non e’ di certo circoscrivibile a un pezzo di terra o una marca, e’ latent dappertutto”. Su internet gli utenti si chiedono “cosa e’ rimasto di sicuro nel nostro paese?”, corrono a scambiarsi informazioni sui rischi per la salute e i rimedi da adottare. L’ultimo scetticismo contro I rimedi proposti dal governo arriva in risposta a un suggerimento del Quotidiano del Popolo: epserti intervistati dall’organo ufficiale del partito consigliano ai consumatori di alternare l’ingestione di riso proveniente da regioni e aree diverse in Cina, in modo da minimizzare l’ingestione di inquinanti e i rischi per la salute. “Bel consiglio: uccidetevi con veleni qua e la’, invece di combattere l’inquinamento e avviare controllo costante, in nostro paese si prende gioco di noi” scribe un utente su Weibo.

 

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