Politica interna

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Tv: 365 sogni cinesi, ultima
fatica della Propaganda

Tv: 365 sogni cinesi, ultima<br />fatica della Propaganda


di Antonia Cimini


Pechino, 11 dic.- Ogni giorno a Pechino un 'sogno cinese' si avvera, persone di qualsiasi estrazione 'inseguono il loro sogno, mostrano la bellezza di questo ideale'. Il Sogno cinese in 365 storie è il titolo di un nuovo film di propaganda che dal 2 dicembre è trasmesso sul canale Beijing Tv e ripreso dai sistemi di intrattenimento installati sui mezzi pubblici e negli uffici di tutta la città. Le 365 puntate da tre minuti andranno in onda ogni lunedì e giovedì. Il documentario, prodotto dall'ufficio propaganda della municipalità di Pechino insieme alla rete televisiva, racconta le storie di gente comune nella capitale che meglio esemplificano il 'sogno cinese' voluto dal presidente Xi Jinping.

C'è la storia di Chen Ming, un ragazzo di 28 anni che ha fondato alla periferia di Pechino il primo ospizio privato per anziani, e il primo che abbia ricevuto l'appoggio del governo nel quadro della politica di privatizzazione dell'assistenza agli anziani. Oppure quella del contadino di Huairou Li Chenjun di 54 anni, una vita passata a faticare nei campi di giorno e scrivere poesie di notte. L'aver fallito l'esame di ingresso all'università in gioventù non è servito a scoraggiare il tenace e filosofico Li, che oggi vede con soddisfazione i suoi lavori pubblicati con regolarità sul quotidiano di Huairou. La 35enne Li Kexi è la regina del divertimento infantile, colei che ha strappato milioni di piccoli telespettatori dagli estranei cartoni animati giapponesi e a occidentali per conquistarli con i suoi film animati genuinamente made in China. L'eroico Wei Fucun, di 58 anni, vive da 15 in una scomoda, inquinatissima e arretrata zona alla periferia di Pechino dove esercita il suo lavoro di supervisore della rete idraulica che porta acqua nelle case di Pechino. Con determinazione e senso del dovere sopporta le avversità naturali del posto per il bene dei cittadini della capitale.

Il documentario è l'ultima fatica del Partito comunista al potere per promuove il nuovo concetto di 'sogno cinese' che Xi Jinping ha coniato appena un anno fa, ma che è entrato già a far parte della retorica politica nazionale. Si sono scritti libri, tenuti convegni e consultazioni popolari sul significato di 'sogno cinese', e sebbene la nuova leadership abbia adottato il concetto come programma politico, alla base l'opinione pubblica cinese ha reagito con insofferenza a ciò che è percepito come un'ennesima imposizione dall'alto. Su Sina Weibo, il principale portar di microblog, gli utenti mettono alla berlina il nuovo documentario. "Si, voi sognate ogni giorno" scrive un utente, e molti altri rivendicano la libertà di determinare da sé i propri ideali lontano dalla supervisione del Partito.

La Cina è un paese sotto forte pressione sociale, economica e politica per il quale la tanta insistenza sul 'sogno cinese' suona solo come un vuoto slogan di partito, sostengono in molti. Ieri un uomo è stato accoltellato a morte davanti ad uno sportello bancomat per avervi passato venti minuti creando una lunga fila di utenti in attesa e insoddisfatti. Oggi a Shenzhen il rogo in un mall commerciale ha causato la morte di almeno 16 persone, intrappolate in piani con scarse misure di sicurezza. Nei giorni scorsi un albergo di lusso della capitale ha detto in un'intervista ad un giornale locale che nonostante il piano di austerità' tanto sbandierato riceve ancora richieste innumerevoli da parte di ufficiali per tenere banchetti e affittare stanze per i clienti politici. Intanto a Pechino gli artisti vengono buttati fuori dalle loro residenze per far spazio alle ruspe che costruiranno centri commerciali e gli intellettuali che ventilano insoddisfazione finiscono alla gogna, come Zhang Xuezhong, professore all'università di diritto e scienze politiche della Cina orientale a Shanghai, espulso dall'istituto per aver 'disseminato idee politiche' eterodosse.

Il sogno cinese, più che ignorare questi problemi cerca di farli dimenticare. In un libro appena pubblicato l'ex capo della propaganda del Partito Comunista andato in pensione all'inizio di quest'anno, suggerisce come il governo cinese può esercitare un'influenza all'interno e all'esterno per avere autorità tanto sui propri cittadini quanto sul resto del mondo. 'La via ad paese culturalmente forte' raccoglie i discorsi dello zelante Li tra il 2002 e l'inizio del 2103, in cui esorta il paese a creare una via propria alla soddisfazione culturale e spirituale del paese, che sia originale e al riapro dai modelli occidentali. Il 'sogno cinese' è l'interpretazione di Xi Jinping di tale originalità culturale da tempo cercata dai leader cinesi.

 

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