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Politica interna

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Salvato dal suicidio, Blue Whale colpisce in Cina

Salvato dal suicidio, Blue Whale colpisce in Cina


di Eugenio Buzzetti

 

Pechino, 6 giu. - Il macabro successo di Blue Whale arriva anche in Cina. Un giovane di 19 anni è stato salvato all'ultimo momento dalla polizia mentre stava per togliersi la vita, come prevede la sfida finale del gioco killer. E' successo in una piccola località del Jiangsu a un giovane di 19 anni dipinto dal Quotidiano del Popolo come dipendente dal gioco che sarebbe responsabile di decine di morti in pochi mesi, secondo quanto stime riportata dal media russo Novaya Gazeta, soprattutto giovani e giovanissimi.

ll caso di Xiao Yao, nome fittizio, non è il primo relativo al videogioco che incita al suicidio. Già il mese scorso, la polizia dedicata alle indagini su internet aveva detenuto un giovane di 17 anni del Guangdong, nel sud-est della Cina, con l'accusa di "diffondere l'estremismo" per avere postato immagini e commenti su una chat di Qq, che incitavano ad auto-infliggersi pene fisiche, uno dei compiti assegnati a chi gioca a Blue Whale. Il giovane è accusato di avere usato il successo di Blue Whale per attirare un maggiore numero di persone nella chat, cresciute in beve tempo da trecento a cinquecento. Il successo del videogioco sta facendo discutere in Cina, il Paese con il più alto numero di utenti di internet al mondo, 710 milioni secondo le ultime stime ufficiali.

C'è già chi definisce Blue Whale un "culto organizzato", come Zhu Wei, professore alla China University of Political Sciences and Law, e chi lancia l'allarme sull'elevato livello di influenza mentale che la "sfida" esercita sui partecipanti, come rivela lo psicologo Xu Ruiping, interpellato dallo stesso Quotidiano del Popolo. La popolarità del fenomeno è oggetto di indagine anche da parte del gigante di internet cinese, TenCent, che gestisce la piattaforma Qq: sono almeno dodici i gruppi sulla piattaforma di messaggistica istantanea i cui utenti parlano di Blue Whale, secondo stime del mese scorso. Qq ha già dichiarato di essere al lavoro per fermare la diffusione del videogioco killer e ha chiesto la collaborazione degli utenti nella segnalazione di chat che promuovono Blue Whale, mentre la polizia che indaga su internet ha chiesto apertamente di oscurare il gioco che incita al suicidio on line.

 

06 GIUGNO 2017

 

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