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Politica interna

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Taiwan: una sentenza dà il via libera ai matrimoni gay

Taiwan: una sentenza dà il via libera ai matrimoni gay


 Pechino, 24 mag. - Taiwan e' il primo Paese in Asia a legalizzare i matrimoni gay. La sentenza arriva dal Consiglio dei Grandi Giudici di Taiwan, la Corte Costituzionale dell'isola, che si e' espressa contro le restrizioni dei matrimoni gay, imponendo una revisione della legge per permettere i matrimoni tra persone dello stesso sesso

 

La Corte Costituzionale dell'isola, ha di fatto aperto alla possibilita' di matrimoni tra persone dello stesso sesso e ha chiesto la revisione, entro due anni, della legge attuale, e in particolare dell'articolo 972 del Codice Civile dell'isola, secondo cui il matrimonio puo' essere stipulato solo da un uomo e da una donna, definendolo non in linea con la Costituzione. La sentenza, con solo due voti contrari tra i quattordici giudici che si sono espressi, arriva dopo anni di battaglie da parte delle organizzazioni Lgbt: a portare i diritti dei gay alla Corte Costituzionale e' stato l'attivista Chi Chia-wei, che due anni fa aveva chiesto il parere del massimo organo giudiziario di Taiwan dopo che un ufficio amministrativo della capitale, Taipei, aveva rifiutato di registrare la sua unione con un altro uomo. L'altro ente a portare il caso di fronte al Consiglio dei grandi Giudici e' stato proprio il Dipartimento degli Affari Civili della municipalita' di Taipei, che si era trovato a dovere decidere su altri casi analoghi a quello dell'attivista Chi Chia-wei. Il caso ha generato diverse resistenze tra i gruppi piu' conservatori che temono divisioni a livello sociale, a causa della sentenza del Consiglio dei Grandi Giudici.

 

I diritti dei gay sono stati uno dei punti della campagna elettorale di Tsai Ing-wen, la presidente di Taiwan, eletta all'inizio dello scorso anno, e a favore dell'uguaglianza tra i sessi. Al pronunciamento della sentenza centinaia di attivisti per i diritti della comunita' Lgbt hanno festeggiato al di fuori del parlamento di Taipei, lo Yuan Legislativo, mentre i conservatori radunatisi fuori dal palazzo della Corte Costituzionale hanno scandito slogan contro la sentenza. Il verdetto pronunciato oggi prevede che entro due anni le coppie dello stesso sesso potranno registrarsi come tali anche in assenza di cambiamento della legge, basandosi sull'interpretazione della Costituzione data dai giudici di Taiwan.

 

24 MAGGIO 2017



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