Industria e mercati

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Xinhua: Suntech
dichiara bancarotta

Xinhua: Suntech <br />dichiara bancarotta<br />


di Eugenio Buzzetti
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Pechino, 20 mar. – La Suntech ha dichiarato bancarotta. Il gruppo cinese un tempo numero uno al mondo per la produzione di pannelli solari ha dichiarato oggi l'insolvenza, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua. Nella giornata di lunedì scorso il gruppo di Wuxi, nella provincia costiera del Jiangsu, aveva dichiarato che stava prevedendo una riorganizzazione societaria. Nella serata di oggi, è arrivato invece l'annuncio della bancarotta. "Il governo è chiaramente intervenuto – ha dichiarato alla France Press Liu Weiping, partner di Sapphire Capital, società di consulenza attiva nel settore dell'energia solare– e vuole riorganizzare il gruppo e mantenere la produzione".

La Suntech, assieme alle altre aziende cinesi attive nel settore del fotovoltaico sono state colpite dai dazi imposti dagli Stati Uniti e dall'Unione Europea nei mesi scorsi con l'accusa ai produttori cinesi di avere usufruito di sussidi impropri da parte del governo di Pechino. Sulla Suntech gravava poi il debito nei confronti degli obbligazionisti di 541 milioni di dollari, scaduto il 15 marzo scorso e rinnovato in extremis per altri due mesi, fino al 15 maggio. Nella giornata di giovedì scorso, il gruppo aveva dichiarato di "non avere in progetto" di ripagare gli obbligazionisti. La scorsa settimana sia l'amministrazione di Wuxi, sia il governo centrale cinese, secondo alcune indiscrezioni, avevano negato la possibilità di inserirsi nella vicenda per salvare la Suntech con un'iniezione di liquidità. Il gruppo era stato al centro negli scorsi anni di una controversa vicenda di falsi bond tedeschi, e a metà del 2012 aveva smesso di presentare i propri dati finanziari, dopo un anno in cui l'azienda aveva registrato continue perdite.

Il gruppo ha venduto nel corso degli anni più di 25 milioni di pannelli solari in più di ottanta Paesi. Agli inzi del 2008 le azioni del gruppo, quotato a Wall Street hanno raggiunto un picco di 90 dollari, mentre nella giornata di ieri, il titolo ha chiuso a 0,59 dollari per azione. Il 14 marzo scorso, la Suntech aveva chiuso il suo unico stabilimento negli stati Uniti, a Goodyear, in Arizona, a causa degli alti costi di produzione sommati ai dazi di compensazione messi in atto nei mesi scorsi dagli Usa.

 

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