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Fonterra teme bando
nuovi prodotti dalla Cina

Fonterra teme bando <br />nuovi prodotti dalla Cina


di Eugenio Buzzetti
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Pechino, 6 ago. - Il governo neozelandese ha inviato ispettori nelle sedi del gruppo caseario Fonterra in Nuova Zelanda e Australia per verificare che l'azienda fornisca informazioni accurate sulla possibilità di batteri che possano causare il botulismo nei consumatori. Oggi la Cina ha ordinato il ritiro di due partite di derivati del latte, mentre nella giornata di ieri, a Hong Kong era stata ritirata una partita di latte in povere per bambini perché l'azienda produttrice era collegata al gruppo Fonterra.  Il ministro per il Commercio di Wellington, Tim Groser, ha definito "piuttosto frustrante" la situazione causata dall'azienda, e ha dichiarato che per ora le limitazioni ai prodotti Fonterra sono poche, ma che la situazione potrebbe cambiare "in direzione di più ampie, non più strette" limitazioni da parte cinese. Fonterra è il più grande produttore mondiale di prodotti caseari e la più grande industria della Nuova Zelanda: da solo, il gruppo è responsabile dell'89% della produzione di latte del Paese.

 

Fonterra esporta derivati del latte per circa nove miliardi di dollari all'anno in Cina, che rappresenta il mercato di sbocco principale per il gruppo caseario neozelandese. Il governo di Welllington sta cercando di correre ai ripari per ridurre i danni alla propria economia con misure inusuali, come l'invio di ispettori nelle sedi del gruppo. Il ministro dello Sviluppo Economico, Stephen Joyce ha rassicurato i consumatori mondiali dei prodotti a marchio Fonterra che il 90% dei prodotti a rischio di contenere il batterio che causa il botulismo sono stati rintracciati ed entro il pomeriggio di domani si dovrebbe avere un quadro completo della situazione. Oltre alla Cina, i prodotti Fonterra vengono esportati anche nel sud-est asiatico e arrivano fino all'Arabia Saudita. La stessa Nuova Zelanda è rimasta colpita dallo scandalo, che è stato provocato da una condotta non perfettamente igienizzata in una delle fattorie di produzione di Fonterra: il gruppo Nutricia, sussidiaria della Danone, ha annunciato nella tarda serata di ieri, ora di Wellington, nella tarda mattinata in Italia, il bando dal commercio di due suoi prodotti per l'infanzia per il rischio di botulismo.


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