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Colosso Jihua guiderà
'sbarco' Pmi italiane in Cina

Milano, 10 lug. - La societa' cinese Jihua Group lancia un nuovo servizio dedicato alle Pmi italiane che puntano a esordire sul mercato asiatico: e' stato presentato oggi a Milano il progetto Jihua Park, che introduce in Cina un nuovo concetto di turismo capace di conciliare le richieste della classe media cinese con l'offerta dei brand italiani. Jihua Group e' una societa' cinese quotata alla Borsa di Shanghai e controllata al 66,3% da Xinxing Cathay International, uno dei principali colossi di Stato del Dragone, attivo in settori molto diversi tra loro, che vanno dalla lavorazione di metalli alle risorse minerarie, dalla logistica fino al settore tessile e dell abbigliamento.

 

Ed e' proprio sull abbigliamento che si concentra principalmente il progetto Jihua Park: la creazione di 35 parchi turistici in altrettante citta' cinesi di terza e quarta fascia, che offriranno al turista cinese la possibilita' di praticare attivita' come paracadutismo, surf e sci indoor, e fare shopping in negozi stranieri. Non e' un progetto immobiliare ha spiegato subito Luca Bastagli Ferrari, ad di Arcoretail, societa' italiana partner di Jihua nei Jihua Park ma un progetto turistico. Le Pmi italiane che decideranno di essere presenti nei Jihua Park si collocheranno quindi in un settore come quello del traveller retail. Il 70% della popolazione cinese si muove all'interno del paese, e si tratta quindi di un enorme miniera di consumatori alla quale potranno finalmente accedere anche aziende italiane finora tagliate fuori dal mercato cinese. Questa formula consente alle imprese coinvolte di vendere i propri prodotti con il 20% di sconto al consumatore finale, sulla falsariga di quanto ad esempio avviene gia' in aeroporti e villaggi vacanze. Il progetto Jihua Park, infatti, offre ai brand italiani un pacchetto chiavi in mano per essere presenti in uno dei grandi centri turistici in costruzione, senza per questo dover necessariamente aprire una filiale in Cina o assumere dipendenti in loco. Le societa' straniere, spiega Bastagli Ferrari, potranno infatti controllare l'andamento del proprio negozio all'interno dei Jihua Park attraverso la piattaforma informatica dedicata messa a punto dal gruppo Jihua.

 

Oltre ai brand di abbigliamento, i Jihua Park sono aperti anche alle societa' italiane che si occupano di ristorazione. Il piano prevede l'apertura entro l'anno prossimo di due centri a Chongqing e Changchun, per proseguire poi con l'apertura di una media di 3-4 parchi ogni anno. L'investimento, hanno spiegato il Chairman of Board di XinXing Cathay International Liu Mingzhong e il General Manager di Jihua Group Li Xuechen, si aggira intorno agli 8 miliardi di euro, e ogni spazio costruito avra' una superficie media di 150mila metri quadri, con tanto di hotel e centri sportivi. Non si tratta di acquisizioni o joint venture con societa' italiane, ma di una forma di collaborazione ha concluso Li Xuecheng che e' destinata a dare i suoi frutti, dato che solo nel 2015 l'aumento di disponibilita' della classe media cinese generera' 100 miliardi di yuan in nuove spese nel settore abbigliamento.

 

11 luglio 2014

 

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