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Ai cinesi l'olio
italiano Salov

Ai cinesi l olio <br />italiano Salov


di Eugenio Buzzetti
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Pechino, 8 ott. - Il gigante del settore alimentare cinese, Bright Food, ha acquistato una quota di maggioranza nel gruppo produttore di olio italiano Salov. L'accordo è avvenuto nella serata di lunedì, spiega l'agenzia Xinhua che cita il sito web della Bright Food, ed è stato siglato a Milano il 1 ottobre scorso dalla Yimin di Shanghai, una delle quattro sussidiarie del gruppo alimentare cinese, e dalla famiglia Fontana, che ha ceduto una quota di maggioranza, senza fornire ulteriori dettagli.

La Bright Food opera nel settore della produzione di riso, carne di maiale e prodotti ortofrutticoli. Nel comunicato emesso ieri, il gruppo promette di mantenere gli stessi valori e la stessa missione del gruppo italiano e di aiutarne la promozione sul mercato cinese. Al gruppo Salov appartengono i marchi Sagra e Filippo Berio: il gruppo è presente in tutto il mondo, con 130 milioni di litri di olio confezionati ogni anno, secondo cifre riportate dallo stesso gruppo Salov.

L'olio di oliva in Cina si è affermato da tempo e "ha ottenuto il favore dei consumatori cinesi grazie alla crescente attenzione della classe media cinese per la qualità del cibo e della salute" scrive la Xinhua. L'acquisizione del gruppo Salov è solo l'ultima operazione di carattere internazionale della Bright Food. Nel 2011 aveva acquisito una quota del 75% nel gruppo australiano Manassen e l'anno successivo il 60% della britannica Weetabix. Attualmente ha in corso anche l'acquisizione del gruppo israeliano Tnuva.

 

9 ottobre 2014

 

 

 

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