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Accordo Ita piace alla
Cina, pregevole sviluppo

Accordo Ita piace alla <br />Cina, pregevole sviluppo


Pechino, 27 lug. - Il nuovo passo avanti nel raggiungimento dell'accordo Ita piace alla Cina. Il consenso raggiunto nella serata di venerdì scorso a Ginevra con Stati Uniti, Unione Europea e altri cinquanta Paesi che fanno parte della World Trade Organization (Wto) sull'ampliamento dell'Information Technology Agreement per la riduzione delle tasse sulle importazioni di oltre duecento prodotti tecnologici - dai semi-conduttori alle console per i videogiochi - è stato giudicato dal Ministero del Commercio di Pechino "un pregevole sviluppo". Se i  negoziati si concluderanno come previsto, durante il prossimo meeting ministeriale di Nairobi dei Paesi che aderiscono al Wto, nel dicembre prossimo, ha poi spiegato il Ministero cinese in una nota diffusa nella tarda serata di ieri, "saranno le uniche portate a termine dal Wto negli ultimi anni".

In base ai calcoli della stessa Organizzazione Mondiale del Commercio, i prodotti di alta tecnologia di uso quotidiano sono pari al 7% del commercio globale, per un valore superiore ai 1300 miliardi di dollari all'anno, ha spiegato il direttore generale del Wto, Roberto Azevedo. "Eliminare le tariffe su un commercio di questa grandezza avrà un enorme impatto. Sosterrà prezzi più bassi - anche in altri settori che usano prodotti IT - creerà posti di lavoro e aiuterà a sostenere la crescita del prodotto mondiale lordo". Tra i prodotti che non vengono coperti dall'accordo ci sono anche oggetti di uso comune, come gli schermi al Led e le batterie al litio. Lo stesso Azevedo ha salutato l'accordo come "la più grande eliminazione di tariffe raggiunta dal Wto negli ultimi 18 anni". Il primo accordo sull'Information Technology risale al 1997.

 

27 luglio 2015

 

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