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Guangzhou Evergrande, stop ai campioni stranieri dal 2020

Guangzhou Evergrande, stop ai campioni stranieri dal 2020


di Eugenio Buzzetti

 

Pechino, 14 feb. - Il Guangzhou Evergrande, la squadra più blasonata del campionato cinese di calcio, dice basta ai campioni stranieri. Dal 2020, ha annunciato oggi il club sei volte campione di Cina, la squadra sarà interamente composta da calciatori cinesi. "Il nostro proposito è quello di contribuire allo sviluppo del calcio cinese e tutto il nostro lavoro deve essere focalizzato su questo" obiettivo, ha dichiarato all'agenzia Xinhua il presidente del club, Xu Jiayi, il cui ideale di squadra è composto da "un top manager di livello mondiale e giocatori locali. Abbiamo ancora quattro anni per il processo di transizione". Attualmente, il Guangzhou Evergrande, che ha vinto per due volte la Champions Asiatica, nel 2013, quando allenatore era Marcello Lippi, e nel 2015, ha in rosa cinque giocatori stranieri, tra cui l'attaccante colombiano Jackson Martinez e il centrocampista brasiliano Paulinho.

 

I club cinesi si sono resi protagonisti, a partire dallo scorso anno, di sensazionali colpi sul mercato, con molti campioni stranieri che hanno scelto gli ingaggi da favola dei club della Super League, la serie A cinese. Il mese scorso, però, l'Amministrazione generale dello Sport aveva dato un primo segnale di stop agli ingaggi stratosferici per raffreddare il surriscaldato mercato del calcio cinese e favorire la nascita di campioni locali. L'obiettivo è quello di sviluppare il calcio nel gigante asiatico, come vorrebbe il presidente cinese, Xi Jinping, e coltivare campioni che possano giocare nella nazionale cinese allenata da Marcello Lippi per ambire a partecipare a un mondiale di Calcio, e magari vincerlo: l'unica partecipazione alla fase finale del Campionato del Mondo di Calcio risale al 2002 in occasione dei Mondiali in Corea del Sud e Giappone. 

 

Sempre il mese scorso anche la Chinese Football Association, la Federcalcio cinese, aveva limitato a tre i giocatori che potranno scendere in campo nel campionato cinese per sviluppare i talenti locali, ma anche per evitare l'emergere di una bolla speculativa. Lo scorso anno gli investimenti per i campioni stranieri hanno portato i club di Super League per la prima volta tra le top 5 dei tornei che hanno speso di più per assicurarsi i campioni stranieri, a quota 451 milioni di dollari, dietro Gran Bretagna, Germania, Spagna e Italia. Il colpo più grosso è quello di Carlos Tevez, che avrebbe un contratto da 38 milioni di euro all'anno per lo Shanghai Shenhua, secondo le cifre circolate con maggiore insistenza anche se non confermate dallo stesso Tevez, che lo farebbe il calciatore più pagato al mondo.

 

Per approfondire:

 

Calcio, stranieri ridotti a tre per partita in Super League

 

Il Lippi di Cina tra sogni e perplessità

 

14 FEBBRAIO 2017

 

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