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Wenzhou chiede approvazione
per lanciare banche private

Wenzhou chiede approvazione <br />per lanciare banche private


di Eugenio Buzzetti


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Pechino, 24 ott. - Wenzhou, capitale della provincia orientale cinese dello Zhejiang, ha sottoposto al Consiglio di Stato, il governo cinese, la richiesta di approvazione per lanciare un progetto pilota di settore bancario privato a livello locale. Lo scrive il China Securities Journal, pubblicazione a carattere economico-finanziario gestito dall'agenzia di stampa cinese Xinhua. La richiesta di aprire il settore finanziario ai capitali privati, ha spiegato il vice governatore dello Zhejiang, Zhu Congjiu, rientra nella volontà dell'amministrazione locale di ristrutturare le istituzioni finanziarie.

 

Il piano di riforma finanziaria a livello locale di Wenzhou è cominciato nel marzo 2012, quando il governo centrale aveva approvato un primo schema per l'istituzioni di istituti di credito privati, e a livello locale erano stati individuati i passaggi necessari alla creazione istituzioni finanziarie locali a capitale privato. Accanto alla nascita delle banche private, Zhu ha poi spiegato che le filiali locali della banche statali dovrebbero avere un approccio più innovativo verso i prodotti finanziari e gli investimenti, e rafforzare i meccanismi di indagine per l'accesso al credito per le piccole e medie imprese. Con i nuovi istituti di credito, Wenzhou spera poi di attrarre investimenti diretti esteri e accelerare le riforme finanziarie.

 

Wenzhou è una delle aree più colpite dal fenomeno del settore bancario ombra parallelo al sistema bancario ufficiale: secondo un sondaggio compiuto dalla Banca centrale, a fine 2011 erano circa il 90% delle famiglie e il 60% delle aziende locali che preferivano rivolgersi ai meccanismi di credito paralleli piuttosto che affidare i propri soldi alle banche. Con il rallentamento dell'economia negli anni 2011-2012, era diventato sempre più difficile per molti, soprattutto imprenditori, riuscire a ripagare gli interessi e a Wenzhou si era verificata una catena di suicidi tra gli imprenditori e di casi di bancarotta.

 

L'istituzione proprio a Wenzhou del Private Lending Center, voluto lo scorso anno dall'allora premier Wen Jiabao per regolare il settore del credito informale, ha finora operato transazioni finanziarie per 1,4 miliardi di yuan, al di sotto delle aspettative. Un broker del gruppo si era lamentato ad aprile scorso con Business Week del fatto che se la situazione non fosse migliorata, il centro avrebbe dovuto guardare ad altri tipi di business per rimanere in vita. Il settore bancario ombra che si è espanso dal 2008 in avanti, secondo le ultime statistiche dell'Accademia Cinese di Scienze Sociali, il più importante think-tank cinese, è arrivato a coprire il 40% del prodotto interno lordo, a 20500 miliardi di yuan a fine 2012.


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