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Stretta su Wanda, restrizioni ai prestiti per acquisizioni all'estero

Stretta su Wanda, restrizioni ai prestiti per acquisizioni all estero


Pechino, 17 lug. - Le autorità cinesi stringono su Wanda, il colosso di Wang Jianlin con interessi che vanno dall'immobiliare al cinema di Hollywood fino allo sport a livello internazionale. La China Benking Regulatory Commission (Cbrc), l'ente di regolamentazione del settore bancario, ha ordinato ai sei maggiori gruppi bancari a livello nazionale di procedere a uno scrutinio estremamente attento delle acquisizioni all'estero del gruppo di Wang Jianlin. Quattro delle sei operazioni sotto osservazione si sono già concluse, mentre altre due sono ancora in fase di chiusura: le banche cinesi, confermano diverse fonti che hanno parlato al South China Morning Post di Hong Kong, hanno ricevuto il 20 giugno scorso l'ordine di non concedere ulteriori prestiti a Wanda da parte della Cbrc sia per gli accordi già chiusi che per quelli ancora da concludere. La settimana scorsa, Wanda aveva dato l'ok alla vendita a sorpresa della sua offerta turistica al gruppo Sunac, del magnate Sun Hongbin, compresi gli alberghi e i parchi a tema, per 9,3 miliardi di dollari. Un'operazione dietro cui si cela il ripianamento dei debiti del colosso di Wang Jianlin, secondo quanto spiegato dal magazine economico-finanziario Caixin, che aveva però assicurato che "il peso del debito non è forte" per Wanda.

Il gruppo di Wang Jianlin è, assieme ad altre conglomerate cinesi, nell'occhio del ciclone delle autorità finanziarie: Fosun, Anbang, Hna e altri grandi gruppi, tra cui Caixin cita la Rossoneri Zhejiang Investment (uno dei primi veicoli utilizzati per l'acquisto del Milan da parte di Rossoneri Sport Investment Lux.), sono nelle mire della Cbrc, che ha chiesto alle banche una revisione dei prestiti ottenuti dalle società per le acquisizioni all'estero. Wanda ha portato avanti, a partire dal 2012, una manovra di espansione all'estero e di diversificazione degli investimenti che oggi la vedono attiva nei settori delle sale cinematografiche, con l'acquisto di Amc Theatre, dello sport, con accordi di sponsorizzazione nel mondo del calcio, del basket e del badminton, e degli studios di Hollywood (Legendary Entertainment), solo per citare alcuni esempi tra le più note acquisizioni all'estero annunciate dal gruppo negli ultimi anni.

Lo scorso anno, Wanda si era anche assicurata i diritti della Dick Clarke, la società che produce, tra gli altri, i Golden Globe Awards e Miss America, ma l'accordo era naufragato nel marzo scorso, perché Wanda non ha "onorato gli obblighi contrattuali", secondo quanto dichiarato dalla Eldridge Industries, la società proprietaria della Dick Clarke Productions. Il fallimento dell'operazione era stato ricondotto, all'epoca, ai moniti del governo cinese sulle acquisizioni all'estero, e in particolare sugli "investimenti irrazionali" da parte dei gruppi cinesi. La Cina, aveva spiegato a febbraio scorso il capo della Safe (State Administration of Foreign Exchange), Pan Gongsheng, non intende operare un blocco dei capitali per le acquisizioni all'estero, ma gli investimenti non dovrebbero essere "ciechi", e concentrarsi invece su progetti di cooperazione industriale internazionale e su investimenti che rientrano nell'iniziativa "Belt and Road" lanciata dal presidente cinese, Xi Jinping, nel 2013, di connessione infrastrutturale tra Asia ed Europa.

17 APRILE 2017

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