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PBoC assicura stabilità
contro caduta yuan

PBoC assicura stabilità<br />contro caduta yuan


di Eugenio Buzzetti
Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 3 mar. - Lo yuan gode di buona salute e non c'è da preoccupassi per la valuta cinese. Parola di Yi Gang, vice governatore della People's Bank of China, la banca centrale cinese. "I fondamentali della crescita economica sono buoni - ha dichiarato il numero due della PBOC - non preoccupatevi, la fluttuazione dello yuan è normale". In realtà, le fluttuazioni dello yuan degli ultimi giorni sono state fuori dalla norma, e gli analisti hanno parlato di un deprezzamento della valuta cinese trainato dalla banca centrale. Dai 6,06 yuan che ci volevano nelle scorse settimane per un dollaro, le ultime quotazioni della scorsa settimana hanno visto lo yuan scendere fino a quota 6,1415 contro il biglietto verde, in quella che è stata la discesa più veloce dal 2005.

 

Secondo i trader di Borsa la caduta guidata dello yuan è il riflesso di una politica della banca centrale, per dare un segnale chiaro agli investitori che puntavano da tempo sul continuo rialzo della divisa cinese, che i tempi stanno cambiando. E l'impressione degli operatori del mercato azionario è parzialmente confermata dalle parole dello stesso Yi Gang. "Non dobbiamo sottintendere troppe cose nella recente fluttuazione del tasso di cambio dello yuan - ha spiegato ancora - La fluttuazione dello yuan in entrambi i sensi sarà più frequente in futuro"

 

I movimenti dello yuan dei giorni scorsi, secondo gli analisti, sono stati guidati anche dalle speculazioni provenienti dalla stessa banca centrale cinese, secondo le quali l'istituto retto dal Zhou Xiaochuan starebbe pensando a un ampliamento della banda di oscillazione in cui fluttua la valuta cinese, che oggi è dell'1% rispetto al tasso di riferimento fissato in 6,1214 contro il dollaro, e che potrebbe arrivare al 2% entro la fine di giugno. Ci potrebbero essere, però, anche altre motivazioni dietro la recente manovra di deprezzamento dello yuan, secondo gli analisti, a cominciare dall'aiuto alle esportazioni che uno yuan debole potrebbe dare, soprattuto se si considera la generale debolezza delle valute dei Paesi emergenti, anche se viene valutata come un'ipotesi poco probabile. Possibile, invece, che la banca centrale abbia voluto dare un segnale agli investitori che puntavano su uno yuan in continua ascesa.

 

Il deprezzamento dello yuan arriva a pochi giorni dall'inizio dei lavori dell'Assemblea Nazionale del Popolo, che si aprirà mercoledì prossimo e che durerà due settimane, in cui verranno discussi i principali temi di riforma economica del sistema cinese. Pechino punta da tempo all'internazionalizzazione della sua valuta che ha di recente superato anche il franco svizzero tra le monete più utilizzate nella transazioni internazionali, secondo i dati SWIFT, e per tre mesi consecutivi è tra le dieci valute più utilizzate nei pagamenti internazionali.

 

03 marzo 2014

 

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