Finanza

FMI: LO YUAN NEL PANIERE DEI DIRITTI SPECIALI DI PRELIEVO

FMI: LO YUAN NEL PANIERE DEI DIRITTI SPECIALI DI PRELIEVO


Di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 30 nov. (aggiornato al 1 dicembre) - Lo yuan, la valuta cinese, è entrato a fare parte del paniere di valute di riserva globali dei Diritti Speciali di Prelievo del Fondo Monetario Internazionale. Lo ha deciso l'istituto di Washington al termine della riunione del board. L'inclusione tra le valute di riserva globali, che sarà effettiva a partire dal 1 ottobre 2016 - segna un'altra tappa per l'ascesa del Paese asiatico a potenza economica globale. Il board del Fmi ha stabilito che il renminbi, altro nome della valuta cinese, soddisfa gli standard di moneta "liberamente utilizzabile", ovvero, secondo le caratteristiche richieste dallo stesso Fondo, largamente utilizzata per le transazioni internazionali e ampiamente scambiata sui maggiori mercati azionari internazionali. La notizia in Cina è stata data, per prima, nella notte di oggi dalla Cctv, l'emittente televisiva nazionale. Lo yuan peserà per il 10,92% del paniere, dietro al dollaro Usa (che pesa il 41,73%) e all'Euro, al 30,93%, e davanti allo yen giapponese, che conta per l'8,33% e alla sterlina britannica, all'8,09%.

L'ingresso dello yuan nel pendere degli Sdr rappresenta "una pietra miliare nell'integrazione dell'economia cinese nel sistema finanziario globale", ha dichiarato dopo la decisione del Board del Fmi, il capo dell'istituto, Christine Lagarde. L'approvazione di oggi era largamente attesa dopo un primo giudizio del board dell'istituto il 13 novembre scorso, in cui il Fondo Monetario si era espresso a favore dell'inclusione, decisione sostenuta anche dalla stessa Lagarde. La revisione del processo di inserimento di una valuta nel paniere del Fondo Monetario Internazionale avviene ogni cinque anni, e nel 2010 lo yuan era stato rifiutato perché a detta dell'istituto la valuta cinese non soddisfaceva i criteri necessari all'inclusione. Il paniere dei Diritti Speciali di Prelievo è stato fondato nel 1969 dal Fondo Monetario Internazionale, e costituisce una valuta virtuale di riserva a livello globale.

Nel breve periodo, l'inclusione nel paniere potrebbe portare, per gli analisti, a una domanda di asset denominati in yuan, per un valore equivalente a circa trenta miliardi di dollari, ma in molti si attendono adesso riforme del sistema finanziario da tempo promesse da Pechino. Nel lungo periodo, entro il 2030, lo yuan potrebbe diventare una delle tre grandi valute internazionali: già oggi, secondo i calcoli Swift, la valuta cinese è la più utilizzata in Asia per le transazioni internazionali, e ad agosto scorso ha superato lo yen nella transazioni internazionali, diventando la quarta valuta a livello globale. L'ultimo cambio nel paniere del Fmi - prima dell'inclusione dello yuan di oggi - risale al 2000, quando l'euro ha sostituito il marco tedesco e il franco. Dallo scorso anno, Pechino sta lavorando per l'inserimento della propria valuta nel paniere e al di là del valore reale della decisione del Fmi, per i dirigenti cinesi l'inclusione del renminbi rappresenta un simbolo dell'ascesa e del successo del sistema economico cinese, che oggi cresce intorno al 7%, meno che in passato, ma un tasso ufficiale pur sempre ragguardevole rispetto a molte economie dell'Occidente.

 

1 DICEMBRE 2015

 

ALTRI ARTICOLI

 
CLIMA: XI A PARIGI PROMETTE PICCO EMISSIONI ENTRO 2030
 

 

SMOG OLTRE 20 VOLTE LA SOGLIA A PECHINO

 

CINA E TAIWAN SI RESTITUISCONO LE SPIE, PRIMO RAVVICINAMENTO

 

BORSE, SHANGHAI A -5,5%, PEGGIORE PERFORMANCE DA AGOSTO


PROFITTI INDUSTRIALI IN CALO PER IL QUINTO MESE CONSECUTIVO

 

CINA ALLA CONFERENZA DI PARIGI Le posizioni di Pechino sul clima

 

PIU' COOPERAZIONE DOPO ATTACCO IN MALI

 

SCMP IN VENDITA, CONFERMATA OFFERTA (PRELIMINARE) ALIBABA

 

 

@Riproduzione riservata

每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci