Finanza

Cbrc: Bad Loans
ai massimi dal 2010

Cbrc: Bad Loans<br /> ai massimi dal 2010


Di Eugenio Buzzetti

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 Sale a 322 miliardi di yuan, 47,6 miliardi di euro, l'ammontare dei crediti deteriorati nei primi sei mesi del 2015 in Cina, che oggi toccano quota 1800 miliardi di yuan, poco meno di 266 miliardi di euro, ai massimi dal 2010. Il calcolo è stato fatto dall'ente regolatore del settore bancario cinese, la China Banking Regulatory Commission (Cbrc) che ha presentato i dati in una relazione a porte chiuse, la cui trascrizione è stata visionata dall'agenzia Reuters. Il nuovo dato segnala un aumento del 35,7% su base annua, ha spiegato il presidente della commissione, Shang Fulin, che ha segnalato come il controllo del livello dei crediti in sofferenza e dei prestiti a rischio di insolvenza sia la priorità della Cbrc. Questi ultimi hanno segnato un aumento del 22% nel periodo compreso tra gennaio e giugno scorsi, rispetto al dato di fine 2014.

 

Calano, intanto gli utili delle banche cinesi, a 1100 miliardi di yuan, 162,5 miliardi di euro, il 13% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le grandi banche statali (Industrial & Commercial Bank of China, Bank of China, China Construction Bank e Agricultural Bank of China) non hanno ancora presentato i bilanci del secondo trimestre, previsti nelle prossime settimane. "Nel contesto del rallentamento cinese - ha spiegato il capo della Cbrc - la verità sui rischi del settore bancario sta cominciando a emergere". Nell'epoca della "nuova normalità", il modello economico inaugurato a dicembre scorso che prevede un rallentamento della crescita in futuro, si assisterà, secondo la Cbrc, a una riduzione dei ricavi per gli azionisti e a una maggiore difficoltà delle banche di prevenire i rischi di sistema.

 

06 LUGLIO 2015

 

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