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Borse sempre più aperte
a investimenti straniere

di Antonio Talia

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Roma, 25 set.- Il programma varato dalle Borse cinesi all'inizio del 2012 per garantire maggiore apertura agli investitori stranieri inizia a funzionare: secondo i dati diffusi lunedì dalla SAFE (State Administration of Foreign Exchange, una delle authority della Banca centrale di Pechino), nella seconda metà di settembre la quota di investimenti stranieri in azioni e obbligazioni cinesi presso i listini di Shanghai e Shenzhen ha raggiunto quota 30,82 miliardi di dollari.

 

Si tratta di un traguardo importante per il Qualified Foreign Institutional Investor (QFII), il progetto che regola l'accesso d'investimenti stranieri in un mercato finanziario tradizionalmente chiuso come quello cinese: alcuni mesi fa la SAFE aveva innalzato da 30 miliardi di dollari a 80 miliardi il limite fissato per l'ingresso di capitali esteri, quota che a metà settembre è stata superata per la prima volta.

 

Il programma è stato varato nel 2003, e consente l'ingresso sui mercati cinesi solo a un numero limitato di fondi d'investimento esteri, che devono soddisfare alcuni requisiti richiesti dalla SAFE e ottenere l'iscrizione in un apposito registro. L'innalzamento del limite concesso agli stranieri da 30 miliardi a 80 miliardi rientra in un più vasto tentativo di apertura e liberalizzazione dei mercati finanziari che la Cina sta conducendo da alcuni mesi a questa parte.

 

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