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Banca centrale accelera
riforme finanziarie

Banca centrale accelera <br />riforme finanziarie


di Eugenio Buzzetti


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Pechino, 19 nov. - La Banca Centrale cinese accelera sulle riforme finanziarie e sulla piena convertibilità dello yuan. Lo ha reso noto il governatore della Banca Popolare Cinese, la banca centrale, Zhou Xiaochuan, che in un articolo pubblicato sulla guida delle riforme decise durante il terzo plenum afferma che l'istituto smetterà "in sostanza" di intervenire sui mercati monetari, e che la banda di oscillazione in cui fluttua lo yuan sarà "in maniera ordinata" allargata, anche se non viene specificata una data entro cui questi provvedimenti verranno messi in atto. L'istituto, ha aggiunto ancora Zhou, eliminerà poi, gradualmente, i tetti agli investimenti per i privati e per gli stranieri.

"Aumenteremo il ruolo di mercato dei tassi di cambio e la Banca Centrale, in sostanza, uscirà dai mercati forex" ha scritto Zhou Xiaochuan. Convertibilità dello yuan e liberalizzazione dei tassi di interesse sono due tra le riforme finanziarie decise dai leader cinesi riuniti nel terzo plenum del Comitato Centrale del partito, conclusosi la scorsa settimana, e in base al documento emesso dal PCC che spiega nel dettaglio le decisioni assunte dai leader, il limite ultimo per raggiungere questi obiettivi è il 2020. Le due mosse erano in qualche modo previste da tempo: già ad aprile scorso, il numero due dell'istituto pechinese, Yi Gang, aveva affermato che la banda di oscillazione dello yuan sarebbe stata ampliata in futuro. Lo stesso Zhou Xiaoxhuan, nel novembre 2012, aveva assicurato che la banca centrale stava andando in questa direzione.

Altro importante punto sotto osservazione è quello riguardante la possibilità di lanciare Ipo. Nella guida alle riforme pubblicata venerdì scorso su cui compare anche l'articolo di Zhou Xiaochuan è prevista una riforma del sistema di registrazione dell'emissione di azioni. Anche in questo caso non ci sono ancora date precise: Pechino è alla ricerca di una "finestra temporale" per mettere in atto i nuovi provvedimenti. Altra novità attesa per la fine dell'anno o primi mesi del 2014, è poi l'introduzione del deposit insurance system, a lungo atteso dagli analisti come un passo verso la libera concorrenza tra gli istituti bancari del Dragone e la liberalizzazione dei tassi di deposito bancari.



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