Energia

Energia

WSJ: ALLO STUDIO FUSIONE TRA I GIGANTI DELL'ENERGIA

WSJ: ALLO STUDIO FUSIONE TRA I GIGANTI DELL ENERGIA


di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 18 feb. - La Cina sta valutando la possibilità di fusioni tra i giganti dell'energia nazionale, secondo quanto scrive il Wall Street Journal, che ha sentito fonti a conoscenza degli ultimi retroscena. I leader del Paese avrebbero chiesto agli adviser economici del governo di studiare le possibilità di accorpamento in due scenari principali: il primo prevede la fusione dei due maggiori gruppi del Paese, China National Petroleum Corporation (Cnpc) il gigante degli idrocarburi cinese, e Sinopec, il maggiore gruppo del petrolchimico; il secondo prevede, invece, la fusione di China National Offhsore Oil Corporation (Cnooc) e di Sinochem, il gruppo statale che opera sotto la supervisione della Sasac (la Commissione di Viglianza sugli Asset Statali cinese) nei settori della chimica, dell'agricoltura (fertilizzanti) dell'energia, dei servizi finanziari e del real estate.
 
Nessuna data è stata ancora fissata per le possibili fusioni, scrive il quotidiano statunitense. La Cina sta da tempo operando alcuni processi di fusioni tra aziende per renderle più competitive sui mercati: uno degli esempi più recenti riguarda il progetto di acquisto di China CNR Corporation, azienda specializzata nella tecnologia per i treni ad alta velocità, da parte del maggiore gruppo cinese del settore, CSR, dichiarato a dicembre scorso. Nessun commento sulle voci di mercato, finora, neppure da parte dei giganti dell'energia cinese.
 
I gruppi cinesi sono alle prese con il calo del prezzo del greggio sui mercati e stanno guardandosi intorno per trovare nuove opportunità di business. Cnpc sta rivolgendo in questo momento i suoi interessi verso il segmento del gas naturale e il taglio dei costi, mentre Sinopec sta puntando sulle energie non convenzionali - shale gas e shale oil - e sulla diversificazione degli investimenti, guardando al mondo del 3D e delle rinnovabili. Cnooc è stato il gruppo che per primo ha risentito del calo del prezzo del greggio, e ha deciso di tagliare di circa il 30% le spese per il 2015. Il gruppo sta concentrando le proprie attenzioni sullo sviluppo dei giacimenti offshore - core business del gruppo - con la scoperta di un nuovo sito al largo delle coste meridionali della Cina.

18 febbraio 2015

 

 

 

ALTRI ARTICOLI


 

ANNO DELLA CAPRA, IL PRIMO DELLA "NUOVA NORMALITA'"



MIGLIAIA DI PROFUGHI BIRMANI NELLO YUNNAN, ALLERTA A PECHINO



NDRC CHIEDE CRESCITA AL 6,5% FINO AL 2020



RFC: KAMIKAZE NELLO XINJIANG FA 7 MORTI

 

 


WANG YI IN IRAN, "SPRINT FINALE" SU NUCLEARE



MILITARI IN SOVRAPPESO A RISCHIO DEGRADAZIONE



DA PBoC FONDO PER LA VIA DELLA SETA

 

RIFORME: CRESCITA RALLENTATA, MA DI QUALITA'

 

CINA PERDE PRIMATO SU CONSUMO DI ORO, SORPASSO DELL'INDIA

 

CINA VERSO UNA POLITICA MONETARIA ESPANSIVA

 

XI JINPING IN USA A SETTEMBRE
Cybersicurezza e nucleare in cima all'agenda

 

PECHINO SMENTISCE ATENE, NON ABBIAMO OFFERTO AIUTI

 

TAIWAN: SI DIMETTE MINISTRO AFFARI CON CINA

 

BANCA CENTRALE OTTIMISTA SU ECONOMIA PIU' SOSTENIBILE

 


VIA DELLA SETA MARITTIMA: AL VIA VIAGGIO INAUGURALE


CALCIO: DIRITTI SERIE A IN MANO AI CINESI

 

TAIWAN: SI DIMETTE MINISTRO AFFARI CON LA CINA

 

TAIWAN: ALTRI 52 VOLI CANCELLATI
PER ADDESTRAMENTO PILOTI TRANSASIA


ALITALIA: TORNANO I VOLI PER CINA E COREA DEL SUD

 

MENO BARRIERE A INVESTIMENTI STRANIERI
Position paper Camera di Commercio dell'Ue


GIUSTIZIATO GANGSTER AMICO DI ZHOU YONGKANG


BORSE ASIATICHE IN RIBASSO SUI DATI DELL'EXPORT CINESE


@ Riproduzione riservata

 

 

每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci