Economia

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Zona libero scambio Shanghai,
in tre mesi le riforme

Zona libero scambio Shanghai, <br />in tre mesi le riforme


di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 4 dic. - Le liberalizzazioni finanziarie della nuova zona di libero scambio di Shanghai arriveranno entro i prossimi tre mesi. Lo ha annunciato la People's Bank of China, la banca centrale cinese. "Le riforme finanziarie nell'area pilota non sono coniugate al passato e nemmeno al futuro, ma al presente" ha dichiarato a commento della decisione dell'istituto responsabile della politica monetaria cinese, il capo della divisione della People's Bank of China di Shanghai, Zhang Xin. Ci vorrà ancora un anno, ha poi specificato Zhang, per l'attuazione dei nuovi provvedimenti, che verranno in seguito estesi anche ad altre aree.

 

Inaugurata il 29 settembre scorso, la nuova zona di libero scambio di Shanghai copre una superficie di circa 29 chilometri quadrati e si estende sulle aree del distretto finanziario di Pudong, dell'area duty-free di Waigaoqiao e del porto di Yanshan, e si pone in competizione con Hong Kong per il titolo di principale hub finanziario a livello regionale. Per Pechino l'obiettivo della Free Trade Zone è quello di far da progetto pilota per le riforme nel settore finanziario che dovranno guidare la Cina nella transizione da un modello di sviluppo basato su esportazioni e investimenti a un'economia fondata sulla domanda interna. Dopo la conclusione del terzo plenum, il mese scorso, la Cina ha nuovamente sancito il ruolo centrale del mercato nell'allocazione delle risorse, e ha deciso l'inizio di un cammino di riforme in campo economico che è stato definito come uno dei progetti più ambiziosi degli ultimi decenni.

 

Tra le riforme più attese c'è la liberalizzazione dei tassi di interesse come misura principale per la riduzione degli sprechi e lo stanziamento di risorse in maniera inefficiente. Lunedì scorso, la banca centrale aveva annunciato l'introduzione di un sistema di riconoscimento dei conti correnti bancari dei società e individui che operano nella Free Trade Zone, per rendere più agevoli le transazioni finanziarie all'interno della nuova area e trattare come  flussi di capitali all'estero quelli invece diretti all'esterno della FTZ. in base alle nuove regole, elencate lunedì scorso dalla banca centrale, le aziende che opereranno nella Free Trade Zone avranno poi la possibilità di emettere bond denominati in yuan, di effettuare transazioni finanziarie senza passare attraverso le regolamentazioni del progetto pilota e di acquistare prodotti finanziari esteri con una regolamentazione più rilassata. Il 22 novembre scorso, infine, è stata decisa anche l'apertura di un mercato dei futures sul greggio che sorgerà all'interno della FTZ.

 

04 dicembre 2013

 

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