Economia

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Yuan ai minimi da 2011, ottavo
deprezzamento consecutivo

Yuan ai minimi da 2011, ottavo<br /> deprezzamento consecutivo


Pechino, 7 gen. - Yuan ai minimi da marzo 2011. La banca centrale cinese ha fissato oggi la parità nei confronti del dollaro a 6,5646, in calo dello 0,51% rispetto a ieri, il deprezzamento più ampio dalla svalutazione di agosto scorso, quando al valuta cinese aveva perso circa il 5% del proprio valore in tre giorni. Nuovo record anche per il divario tra lo yuan scambiato sulle piazze cinesi e lo yuan offshore, che oggi è sceso fino a quota 6,7618 prima di riprendersi, perdendo oltre il 2% del proprio valore questa settimana e generando timori tra gli analisti che una veloce caduta della valuta cinese possa destabilizzare l’economia di Pechino.

La svalutazione dello yuan ha comportato riflessi anche nei confronti delle altre valute regionali, a cominciare dal dollaro australiano che ha perso mezzo centesimo di dollaro immediatamente dopo il fissaggio del cambio dello yuan, toccando i minimi degli ultimi due mesi. Nel corso della settimana, lo yuan ha perso il 3,5% nei confronti dello yen giapponese e lo 0,8% nei confronti dell’euro, alimentando le speculazioni sulla possibilità che Pechino sia impegnata in una svalutazione competitiva della propria valuta per aiutare le esportazioni. Secondo gli ultimi dati diffusi oggi dalla People's Bank of China, a dicembre, Pechino ha segnato un calo record nella proprie riserve di valuta straniera - le più grandi al mondo, a quota 3330 miliardi di dollari - segnando una diminuzione che sfiorava i 108 miliardi di dollari, il più ampio calo da quando nei mesi scorsi erano iniziate le pubblicazioni mensili dei dati.

 

07 GENNAIO 2015

 

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