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XI AL G20 CONDANNA LA STRAGE DI PARIGI
Cina crescerà attorno al 7% nel 2015

XI AL G20 CONDANNA LA STRAGE DI PARIGI<br />Cina crescerà attorno al 7% nel 2015


Di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 16 nov. (aggiornato il 17 novembre) - Il terrorismo e la sicurezza internazionale hanno scandito il summit dei leader del G20 di Antalya, in Turchia, e la Cina ha di nuovo condannato le stragi di Parigi chiedendo unità nella lotta al terrorismo senza "doppi standard". Il presidente cinese, Xi Jinping, arrivato sabato in Turchia per il vertice, ha condannato ancora le stragi nella capitale francese costate la vita a oltre 130 persone. Xi ha sottolineato che occorre "affrontare sia i sintomi che le cause" della minaccia proveniente dallo Stato Islamico e che non bisogna applicare "doppi standard" per combatterlo, una richiesta che la Cina aveva già espresso in passato, con riferimento agli attentati avvenuti sul proprio territorio. Condanna unanime anche da parte degli altri leader delle economie emergenti, i Paesi Brics, che oltre alla Cina includono Brasile, Russia, India e Sudafrica.

Più specifico sulla minaccia al terrorismo su suolo cinese è stato poi il ministro degli Esteri di Pechino, Wang Yi, che ad Antalya ha citato apertamente la minaccia separatista nello Xinjiang. "Anche la Cina è vittima del terrorismo e la precessione dell'Etim dovrebbe diventare una parte importante della lotta internazionale contro il terrorismo", ha spiegato Wang. Con la sigla Etim (East Turkestan Islamic Movement), Pechino indica il movimento separatista dello Xinjiang, nel nord-ovest cinese, che chiede l'indipendenza della regione dal governo centrale cinese. Gli estremisti di etnia uighura dell'Etim, in alcuni casi, secondo fonti di intelligence di Pechino, si sarebbero anche uniti negli ultimi tempi ai gruppi di Al-Baghdadi per l'addestramento jihadista.

Passando, invece, ai temi più classici del G20, quelli della cooperazione economica e finanziaria tra le maggiori economie del pianeta, Xi ha poi parlato dell'economia cinese, che continuerà a procedere a una velocità "medio-alta", e che per il 2015 prevede di raggiungere un tasso di crescita attorno al 7%, come stabilito a inizio anno. Il G20 riunisce i venti Paesi che, assieme, contano per circa l'85% del prodotto mondiale lordo, l'80% dei commerci e i due terzi della popolazione mondiale. Il prossimo anno il vertice si terrà in Cina, nella località costiera di Hangzhou, il 4 e 5 settembre dell'anno prossimo. Per il presidente cinese, la Cina ha la "determinazione per approfondire le riforme" e per "costruire un sistema economico aperto", grazie al dinamismo dell'economia interna e all'attività riformatrice del governo. Xi si è poi incontrato per un vertice informale con i leader dei Paesi Brics. Con i presidenti delle altre quattro economie economie emergenti, Xi ha discusso i temi della cooperazione mondiale.

La Cina, punta a una "rinvigorita, innovativa, interconnessa e inclusiva" economia mondiale, ha detto Xi in un vertice bilaterale con il presidente russo, Vladimir Putin, in cui ha espresso la volontà di Pechino di "aumentare la comunicazione e la cooperazione con la Russia" durante il G20. Putin, nell'incontro con Xi, ha sottolineato l'importanza che la Cina giochi un ruolo più importante verso la cooperazione economica e finanziaria internazionale, come futuro Paese ospitante il vertice. Il presidente russo ha poi parlato con Xi di tutti i settori di collaborazione tra i due Paesi (tra cui economia, finanza, energia, agricoltura, e commercio) e ha rinnovato il consenso sui due distinti progetti di sviluppo in Asia Centrale della Nuova Via della Seta di iniziativa cinese, e della Eurasian Economics Union, di stampo russo.

 

16 NOVEMBRE 2015 (aggiornato il 17 NOVEMBRE)

 

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