Economia

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Tycoon cita governo locale
per mancato pagamento

Tycoon cita governo locale <br />per mancato pagamento


di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest


Pechino, 27 gen. - Le amministrazioni locali non pagano, e lui le cita in tribunale. Succede, per la prima volta, in Cina, e la vicenda vede protagonista un noto imprenditore immobiliare, Yan Jiehe, a capo del China Pacific Construction Group (CPCG). Yan è noto, oltreché per il suo reddito che ne fa uno degli uomini più ricchi del Paese, anche per il suo atteggiamento irriverente, e impunito. La rivista Fortune, a luglio scorso, lo classificava come l'imprenditore "più cattivo" di tutta la Cina, che si può permettere commenti sarcastici su Mao, sfrontatezze nei confronti dei dirigenti politici e persino di ripianare le montagne - ben 700, nell'area di Lanzhou, Cina occidentale - per costruirci sopra.

L'azione legale di Yan non ha precedenti in Cina, e avviene a pochi mesi dalle riforme introdotte dal quarto plenum sullo stato di diritto nel Paese. La possibilità di non farcela non spaventa il magnate, che promette battaglia in tribunale fino all'ultimo grado di giudizio. "Andremo avanti fino alla Corte Suprema, se sarà necessario" ha dichiarato al Financial Times. "Vinceremo di sicuro - ha aggiunto - Le prove sono chiare". Yan figura al settimo posto nella classifica dei Paperoni del Paese, secondo l'ultima classifica di Hurun, con una fortuna stimata in 14,2 miliardi di dollari.

Yan non rivela l'ammontare della somma totale che il suo gruppo dovrebbe ottenere dai sei enti periferici cinesi, ma non si tratterebbe di crediti di poco conto: una contea dello Yunnan, nell'estremo sud del Paese, deve, da sola, al costruttore, 95 milioni di yuan (13,4 milioni di euro al cambio attuale) per la realizzazione di quattro progetti infrastrutturali realizzati più di due anni fa. Comunque vada a finire, la vicenda giudiziaria non rimarrà senza conseguenze: le autorità la osserveranno da vicino nel timore di cause analoghe da parte di altri imprenditori in credito nei confronti degli enti periferici insolventi. La situazione finanziaria delle amministrazioni locali cinesi è da anni estremamente complicata, e segnata da voci di possibili default delle peggiori di loro per livello di indebitamento: anni di opachi meccanismi di finanziamento hanno prodotto una voragine di 17900 miliardi di yuan di debito (2541,3 miliardi di euro) secondo l'ultima revisione contabile, e il governo centrale, negli ultimi tempi, ha escluso la possibilità di intervenire per salvare le amministrazioni più indebitate.

 

27 gennaio 2015

 

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