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MANIFATTURIERO AI MINIMI DA 6 ANNI, MERCATI IN RIBASSO

MANIFATTURIERO AI MINIMI DA 6 ANNI, MERCATI IN RIBASSO


Di Eugenio Buzzetti


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Pechino, 1 set. - Mercati asiatici in ribasso, questa mattina, sui timori per la tenuta dell'economia cinese, dopo la pubblicazione dei dati del manifatturiero di agosto, ai minimi da oltre sei anni. L'indice Composite della borsa di Shanghai segnava perdite del 3,2% in mattinata, dopo la diffusione del dato ufficiale sul manifatturiero, ai minimi da tre anni ad agosto. L'indice Pmi per il manifatturiero calcolato da Caixin ha toccato invece i minimi dal marzo 2009, a quota 47,3 per il mese scorso, molto al di sotto di quota 50, che divide un'economia in contrazione, al di sotto di questa soglia, da una in espansione, al di sopra. Negative anche Hong Kong, che in mattinata cedeva lo 0,92%, Tokyo, in calo del 2,32% al termine della mattina, e Seul, in ribasso dell1,11%.

Il dato di oggi è di poco superiore alle previsioni dei giorni scorsi, che davano il Pmi per il manifatturiero a quota 47,1. La pubblicazione degli ultimi dati ha confermato i timori degli analisti sullo stato di salute dell'economia cinese: il rallentamento di Pechino potrebbe essere più marcato rispetto ai dati ufficiali, che davano la crescita al 7% nel primo semestre 2015. Per risollevare le esportazioni, Pechino ha deciso il mese scorso una svalutazione dello yuan che ha colto di sorpresa i mercati internazionali, mentre il 25 agosto scorso la banca centrale cinese aveva operato un doppio taglio ai tassi di interesse e ai requisiti di riserva obbligatori delle banche per risollevare l'economia e ridurre i costi di finanziamento delle aziende. Il mese di agosto è stato caratterizzato anche dal pesante crollo dei mercati azionari cinesi, che nella mattina di oggi hanno subito perdite di oltre il 3%, dopo la pubblicazione dei dati sull'andamento del manifatturiero. A preoccupare gli analisti è anche il calo del settore dei servizi, che secondo i calcoli di Caixin ha registrato ad agosto il livello più basso da luglio 2014, con l'indice Pmi per il non manifatturiero a quota 51,5, contro il 53,8  del mese precedente.


Ad aumentare l'incertezza sulle piazze azionarie, anche i dati attesi nei prossimi giorni sul tasso di impiego negli Stati Uniti, che potrebbero influenzare la Federal Reserve ad alzare o meno i tassi di interesse il mese prossimo. In calo anche i prezzi del greggio a ottobre, con il Brent che perdeva il 2,7%, a 52,69 dollari al barile, mentre il Wti cedeva il 3% a 47,7 dollari, dopo i rialzi dei giorni scorsi sui dati della produzione statunitense, in calo rispetto alle aspettative, e le preoccupazioni dei Paesi Opec sulla pressione al ribasso dei prezzi, che ha suscitato le speranze degli operatori per un abbassamento dei livelli di produzione da parte dell'organizzazione dei Paesi esportatori di greggio, che conta per circa il 40% del petrolio prodotto al mondo.

 

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