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BANCA CENTRALE BLOCCA PAGAMENTI DA CELLULARI
In allarme i colossi dell'e-commerce Alibaba e Tencent

BANCA CENTRALE BLOCCA PAGAMENTI DA CELLULARI<br />In allarme i colossi dell e-commerce Alibaba e Tencent


Pechino, 14 mar. - La banca centrale ha bloccato - per ora in via temporanea - i pagamenti on line attraverso la scannerizzazione di codici a barre da dispositivi di telefonia cellulare, mettendo in allarme i due più importanti gruppi del commercio on line cinese, Tencent e Alibaba. Lo ha annunciato la stessa banca centrale cinese che in un comunicato di oggi ha citato ragioni di sicurezza. La nuova direttiva emessa dalla banca centrale prevede anche il divieto per le banche di creare conti correnti per piattaforme di pagamento, tra le quali Alipay e Tenpay, che fanno capo proprio ai due giganti dell'e-commerce Alibaba e Tencent.

Doppio colpo, quindi, per i due maggiori gruppi del commercio on line. Sotto osservazione c'è la creazione di carte di credito virtuali e il codice di risposta veloce del pagamento, il QR Code. L'istituto retto da Zhou Xiaochuan ha chiesto a Tencent e Alibaba di fornire una documentazione relativa alla sicurezza di questi metodi, in modo che la banca centrale possa esprimere un giudizio sui rischi collegati a queste transazioni. "Durante questo processo - ha dichiarato al quotidiano China Daily un funzionario dell'ufficio pagamenti della banca centrale - abbiamo chiesto ai gruppi che la applicano, di interrompere temporaneamente questa pratica". Nessun commento ufficiale, per ora, arriva dai due giganti dell'e-commerce cinese, che proprio nei giorni scorsi erano stati segnalati dalla CBRC, la China Banking Regulatory Commission - ente di sorveglianza del sistema del credito cinese - come possibili azionisti delle nuove cinque banche a capitale privato che la Cina intende istituire entro la fine dell'anno.

La decisione della banca centrale arriva a poche settimane dall'ok a cinque aziende di servizi finanziari per operare pagamenti transnazionali nella valuta cinese all'interno della zona di libero scambio di Shanghai, laboratorio delle riforme economiche e finanziarie del Dragone. La decisione  era stata giudicata "un importante passo avanti" per lo sviluppo della Free trade Zone, facilitare il commercio transnazionale ed espandere l'internazionalizzazione dello yuan.

Con la mossa di oggi, la banca centrale ha bloccato, o almeno ridimensionato, i piani di sviluppo nel settore dei pagamenti on line dei due giganti di internet cinesi. Alibaba, assieme alla affiliata Alipay e a China Citic Bank, avrebbe dovuto emettere da settimana prossima circa un milione di nuove carte di credito con un credito minimo di 200 yuan (circa 24 euro), mentre Tencent, che oggi ha perso il 4,1% alla Borsa di Hong Kong, è in diretta competizione sia con Alibaba che con il motore di ricerca Baidu, per accaparrarsi quote di mercato del commercio on line in Cina, che è il primo paese al mondo per utenti di internet, oltre seicento milioni secondo gli ultimi dati. Il titolo China Citic Bank è stato oggi, invece, sospeso dalle contrattazioni per eccesso di ribasso, dopo che le perdite hanno sfiorato il 7% in seguito all'annuncio della banca centrale.

Quello del commercio on line in Cina è un settore in continua espansione e che attrae un numero sempre più alto di utenti di internet. Il volume del giro d'affari di queste operazioni ha alimentato anche speculazioni nelle scorse ore, secondo le quali la decisione della banca centrale possa essere in qualche modo collegata a un'attività di lobbying delle grandi banche cinesi. Il fondo Yu'e Bao, diretto dal braccio finanziario di Alibaba, ha attratto capitali per 250 miliardi di yuan (circa 29,2 miliardi di euro) secondo i dati più recenti e il numero degli utenti è di circa 81 milioni.

 

14 marzo 2014

 

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