Economia

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AL BOAO FORUM XI PUNTA SULLA VIA DELLA SETA

AL BOAO FORUM XI PUNTA SULLA VIA DELLA SETA


di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 30 mar. - Economia e stabilità regionale sono state al centro del forum economico di Boao, in cui il presidente cinese, Xi Jinping, ha parlato davanti ai rappresentanti di quaranta gruppi industriali cinesi e asiatici dei progetti di iniziativa cinese, la via della Seta marittima e logistica, che potrebbero portare i Paesi coinvolti nell'iniziativa a un interscambio commerciale di 2500 miliardi di dollari. Il forum, che si tiene annualmente nella località dell'isola-provincia cinese, arriva quasi al termine della possibilità di adesione alla nuova banca di Investimenti e Infrastrutture asiatica - con scadenza a domani - alla quale, nelle scorse ore hanno annunciato la volontà di partecipare anche Russia, Australia, Paesi Bassi e Danimarca.

Xi Jinping, che ha anche aperto i lavori del forum, dal tema 'Il nuovo futuro dell'Asia: verso una comunità di destino condiviso', si è poi concentrato sull'economia cinese e regionale, e sull'importanza di mantenere la pace e la stabilità nel continente per favorire lo sviluppo. Nel discorso di apertura, il presidente cinese ha poi spiegato che i nuovi progetti non andranno a sostituire le partnership esistenti e che i progetti di sviluppo regionali non rappresentano una riedizione in chiave moderna del piano Marshall americano di soccorso agli alleati dopo la Seconda Guerra Mondiale. "I programmi di sviluppo saranno inclusivi e non esclusivi - ha dichiarato il presidente cinese - Ci sarà un'azione corale comprendente tutti i Paesi lungo la via e non uno sforzo solitario della Cina".

Xi si è poi soffermato sul ruolo dell'economia cinese nello sviluppo asiatico, invitando la platea a non considerare soltanto il dato numerico della crescita per valutare l'economia di Pechino. "Mentre l'economia continua a crescere -  ha spiegato il presidente cinese - una crescita attorno al 7% potrebbe essere ragguardevole, e lo slancio che potrebbe generare potrebbe essere maggiore della crescita a due cifre dei passati anni". La "nuova normalità" della crescita cinese, ha spiegato Xi Jinping, "continuerà a portare nuove opportunità per la crescita del commercio e lo sviluppo di tutti i Paesi dell'Asia e oltre".

Lo sviluppo congiunto dei Paesi della regione sarà realizzabile, però, soltanto in un contesto di pace e stabilità. "Tumulti e guerre non vanno d'accordo con gli interessi di base del popolo cinese - ha spiegato Xi Jinping - Negli ultimi cento anni, la Cina ha sofferto per tumulti e guerre, e il popolo cinese non imporrà mai ad altri Paesi o popoli la storia tragica che il nostro popolo ha dovuto affrontare". Lo sviluppo economico e infrastrutturale tra i Paesi della regione è stato oggetto di un documento emesso sabato scorso dalla Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme, l'agenzia del governo centrale che si occupa della pianificazione economica, in cui sottolinea che la Cina continuerà a sostenere le economie della regione attraverso l'emissione di bond in renminbi, la valuta di Pechino, e nelle valute locali.

Al forum di Boao era presente anche il governatore della banca centrale cinese, Zhou Xiaochuan, che è entrato nel dettaglio della situazione economica di Pechino, sottolineando la necessità di non abbassare la guardia contro il rischio deflazione, dopo che l'inflazione a gennaio ha toccato i livelli minimi degli ultimi cinque anni, allo 0,8% per poi risalire a febbraio, all'1,4%. "L'inflazione in Cina sta calando - ha dichiarato Zhou - Dobbiamo rimanere vigili sulla possibilità che possa spingersi oltre e portare qualche tipo di deflazione o meno". Zhou ha poi spostato lo sguardo sulla situazione internazionale, riguardo alla quale la Cina mantiene una posizione "cauta", soprattutto in relazione al rallentamento globale della crescita e al calo dei prezzi delle commodities, a cominciare da quello del greggio.


27 marzo 2015


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