Economia

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AIIB, Australia e Danimarca
nella Banca cinese

AIIB, Australia e Danimarca <br />nella Banca cinese


Di Sonia Montrella
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Roma, 30 mar.- Anche l'Australia e la Danimarca vicine a un'entrata nell'AIIB, la banca voluta e guidata da Pechino, secondo i detrattori, per contrastare l'egemonia della Banca mondiale e costituire un'alternativa all'Asian Development Bank', sponsorizzata dall'America. Secondo il ministro delle Finanze cinese, Lou Jiwei, l'Asian infrastructure investment Bank (Aiib) la banca "sarà istituita formalmente entro la fine del 2015 e sarà complementare più che in competizione con le altre istituzioni". I due Paesi andrebbero a unirsi alla lunga lista dei membri e aspiranti tra i quali figurano anche Italia – che ha presentato la candidatura insieme alla Germania - Inghilterra, Svizzera, Francia e Lussemburgo.


In un comunicato congiunto, il primo ministro di Canberra, Tony Abbott, il ministro degli Esteri, Julie Bishop, e quello del Tesoro, Joe Hockey, hanno reso nota la loro intenzione di firmare un memorandum d'intesa per consentire all'Australia di entrare nell'Asian Infrastructure Investment Bank. Molti i progressi raggiunti – è uno dei passaggi chiave del comunicato - , ma alcune questioni restano da discutere, "inclusa la possibilità per i direttori del board di esercitare l'autorità sulle decisioni riguardanti gli investimenti e il divieto per qualsiasi Paese di controllare la banca".


Per il ministro dello Sviluppo economico danese, Morgens Jensen, la creazione della banca rappresenta "un passo importante per l'ordine mondiale".


Se gli oltre 30 Paesi che hanno già aderito all'AIIB accetteranno la candidatura, la Danimarca diventerà membro fondatore il 12 aprile prossimo, mentre l'Australia seguirà a ruota il 13 aprile.
Sabato anche Mosca e Amsterdam avevano espresso la volontà di aderire al fondo che si è posto come obiettivo quello di toccare i 100 miliardi di dollari. L'annuncio alla tv russa RT del vice primo ministro Igor Shuvalov a margine del Forum cinese di Boao fa del Sud Africa l'unico membro dei BRICS a non essersi ancora espresso sull'Istituto di credito. Il Brasile, infatti, ha dichiarato il suo interesse a far parte del progetto venerdì scorso, mentre l'India è già membro del board da più di un mese.

 

30 marzo 2015

 

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