Economia

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ADB TAGLIA STIME CRESCITA
Da calo Borse no impatto consumi

ADB TAGLIA STIME CRESCITA<br />Da calo Borse no impatto consumi


di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 16 lug. - L'Asian Development Bank ha visto al ribasso le stime di crescita per la Cina. Il gigante asiatico, secondo le nuove previsioni, crescerà del 7% quest'anno e del 6,8% nel 2016, in flessione rispetto alle precedenti stime di una crescita al 7,2% entro fine anno e del 7% per il prossimo. Ieri, l'Ufficio Nazionale di Statistica aveva pubblicato i dati della crescita cinese, al 7% anche nel secondo trimestre, invariata rispetto ai primi tre mesi dell'anno e al di sopra delle aspettative degli analisti. In generale, secondo l'istituto di Manila il rallentamento dell'economia riguarderà tutto il continente, che secondo le nuove stime dovrebbe crescere del 6,1% nel 2015 e del 6,2% nel 2016, contro le stime di crescita del 6,3% per entrambi gli anni formulate a marzo scorso.
 
Tra le motivazioni che hanno portato la Asian Development Bank al taglio delle aspettative di crescita c'è il rallento della crescita negli Stati Uniti e in Cina. "E' probabile che il rallentamento della crescita in Cina abbia effetti anche sul resto dell'Asia, date le proporzioni del Paese e i suoi legami con le altre economie della regione", spiega il chief economist dell'istituto, Shang-Jin Wei. A contribuire al ribasso delle aspettative ci sono la domanda esterna inferiore alle attese, un calo della popolazione in età lavorativa e il rialzo dei salari, mentre sono ancora attese le riforme economiche per destinare maggiori capitali ai settori più produttivi e per rendere più flessibile il mercato interno.
 
I consumi del gigante asiatico, secondo il rapporto dell'Asian Development Bank, restano robusti, ma a decelerare sono gli investimenti. A preoccupare è anche il settore finanziario colpito dalla bolla speculativa che ha portato al crollo dei mercati azionari tra giugno e luglio, anche se, precisa l'Adb, "è improbabile che il calo nei prezzi delle azioni abbia un forte impatto sui consumi". Tra i fattori che invece incideranno sull'economia della Cina, e più in generale dell'Asia orientale, c'è poi anche la lenta ripresa in Occidente, che comprende, Stati Uniti, Giappone ed Eurozona.

 

 

16 LUGLIO 2015

 

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