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Adb, crescita Pil almeno
7% nei prossimi due anni

Adb, crescita Pil almeno <br />7% nei prossimi due anni


 

Di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 24 mar. - La Cina crescerà di almeno il 7% per i prossimi due anni. E' la previsione della Asian Development Bank, contenuta nell'ultimo Asian Development Oulook, secondo cui la crescita rimarrà sostenuta in tutta l'Asia per il biennio 2015-2016, al 6,3% di media per entrambi gli anni. Dal 2009 in avanti, spiega l'istituto in una nota, l'economia asiatica ha contribuito per circa il 60% delle crescita globale: in media il 2,3% di circa il 4% di crescita annua complessiva. Otto Paesi del continente hanno sempre registrato margini di crescita superiori al 7%: tra questi, oltre alla Cina, l'Asian Development Bank cita in risultati di Laos e Sri Lanka. "Il calo dei prezzi delle commodities ha creato spazio per tagliare gravosi sussidi ai carburanti o dare il via ad altre riforme strutturali - ha spiegato il capo economista di Adb, Shang-Jin Wei - Questa è un'opportunità chiave per creare strutture di sostegno a una crescita più sostenibile e inclusiva nel lungo termine".

La crescita cinese è prevista del 7,2% quest'anno e del 7% nel 2016, ma verrà superata da quella indiana che nell'anno fiscale 2015, cioè fino a fine marzo 2016, dovrebbe arrivare a toccare quota 7,8%, e superare l'8% nei successivi dodici mesi. A incidere sulla crescita cinese sono la diminuzione degli investimenti statali e gli effetti delle riforme strutturali sull'economia in rallentamento. Tra i fattori di rischio dell'economia globale, l'Adb ne cita quattro: gli effetti della crisi greca, il possibile acuirsi della recessione in Russia, una poco decisa opera di riforma in India e possibili passi falsi di Pechino nell'aggiustamento dell'economia ai dettami della "nuova normalità". Tra gli obiettivi che la Cina deve raggiungere nel breve termine ci sono, infine "la riduzione della posizione dominante delle banche statali e la liberalizzazione dei tassi di interesse - conclude Shang-Jin Wei - preservando la stabilità finanziaria" del Paese.

Il presidente della Adb, Takehiko Nakao, ha poi ridimensionato le voci di una possibile concorrenza tra l'istituto da lui diretto e il nuovo soggetto finanziario di investimenti e sviluppo della regione a guida cinese, la Asian Infrastructure Investment Bank. Quando la nuova banca sarà operativa, ha spiegato il presidente di Adb, l'istituto di Manila sarà "felice di considerare metodi di collaborazione appropriati" che potrebbero "includere co-finanziamenti per alcuni progetti".

 

24 marzo 2015

 

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