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Economia

Cina dura con Pyongyang, Nord Corea non violi risoluzioni Onu



Pechino, 23 mag. - La Cina chiede alla Corea del Nord di non violare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che ha espresso forte condanna per il lancio missilistico di domenica scorsa da parte di Pyongyang, che ha compiuto un tragitto di oltre cinquecento chilometri prima di terminare la corsa nel Mare del Giappone. Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, in una nota del Ministero degli Esteri di Pechino, ha poi ribadito la posizione cinese che chiede a tutte le parti coinvolte di "mantenere la moderazione" e di non farsi influenzare da singoli incidenti. Wang si trova in queste ore in Costa d'Avorio, prima del rientro a Pechino: rispondendo alle domande della stampa locale, ha sottolineato anche un "cambiamento" da parte sud-coreana rispetto alla questione del Thaad, lo scudo anti-missile che la Corea del Sud ha installato nel proprio territorio e che Pechino avversa, con la speranza che Seul possa "velocemente rimuovere la spina conficcata nella gola delle relazioni bilaterali". La Cina chiede la de-escalation nella penisola coreana, anche se la tensione ancora alta: oggi, l'esercito sud-coreano ha sparato circa novanta colpi di avvertimento dopo che un oggetto non identificato, che si presume essere un drone, aveva sorvolato il confine tra i due Paesi, entrando nello spazio aereo sud-coreano. Il presidente sud-coreano, Moon Jae-In, in una lettera diretta a papa Francesco, ha chiesto l'aiuto spirituale del pontefice per la riconciliazione tra i due Paesi divisi dal trentottesimo parallelo, anche se un portavoce dell'ufficio presidenziale sud-coreano ha smentito le voci comparse sulla stampa sud-coreana secondo le quali Moon abbia chiesto l'intermediazione del Papa per un summit con il leader di Pyongyang, Kim Jong-Un. Il rapporto tra Pechino e Pyongyang e' reso piu' difficile dall'atteggiamento di sfida che la Corea del Nord adotta nei confronti dello storico alleato, e che si e' consumato con uno scambio di accuse reciproche sulle pagine dei maggiori media di entrambi i Paesi nelle ultime settimane. Intanto, Pechino, che a febbraio scorso aveva annunciato lo stop alle importazioni di carbone da Pyongyang, sta operando un taglio generale delle importazioni dalla Corea del nord, scese complessivamente sotto i cento milioni di dollari ad aprile scorso: secondo gli ultimi calcoli delle Dogane cinesi, l'import dalla Corea del Nord si e' fermato a quota 99,3 milioni di dollari ad aprile, ai minimi degli ultimi tre anni, e sono calate anche le esportazioni verso Pyongyang, a quota 288,2 milioni di dollari, in calo del 12% rispetto a marzo scorso.