Economia

Giro di vite su transazioni
in yuan offshore e import oro

Giro di vite su transazioni<br />in yuan offshore e import oro


di Eugenio Buzzetti

 

Pechino, 2 dic. - La Cina aumenta il controllo sui capitali. Per evitare il deflusso di renminbi, la valuta cinese, dalla Cina, nel mirino delle autorità di Pechino ci sono oggi le transazioni offshore e le importazioni del bene rifugio per eccellenza, l'oro. La banca centrale cinese restringerà le transazioni in renminbi al di fuori della Cina, per le aziende cinesi, a un massimo del 30% del valore del capitale netto dell'azienda. Le fuoriuscite di capitali hanno raggiunto nel terzo trimestre il record di 1700 miliardi di yuan, 246,7 miliardi di dollari, una cifra molto inferiore a quella dei capitali in entrata, a quota 970 miliardi di renminbi. Prima di oggi, non erano previste restrizioni, per agevolare l'internazionalizzazione della valuta cinese, oggi al sesto posto tra le valute più utilizzate nelle transazioni internazionali, stando ai dati Swift (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication) relativi a ottobre 2016, dietro al dollaro canadese.

 

Anche l'oro è nel mirino della manovra. Alcuni importatori hanno incontrato difficoltà nell'ingresso del metallo pregiato in Cina, verso cui sempre più investitori sono attratti di fronte al calo della valuta cinese, che quest'anno ha perso circa il 5,8% del proprio valore rispetto al dollaro. La prospettiva per la valuta cinese è quella di deprezzarsi ulteriormente, anche se a un ritmo meno sostenuto di quello di novembre scorso, quando lo yuan ha perso oltre l'1,5% rispetto al biglietto verde. Per sostenere il renminbi, le banche cinesi avevano venduto dollari, facendo calare le riserve valutarie di Pechino, oggi a quota 3120 miliardi di dollari, in forte calo rispetto ai quattromila miliardi di metà 2014.

 

Le autorità finanziarie cinesi hanno deciso di mettere un freno alle fuoriuscite di capitali anche regolando più strettamente gli investimenti all'estero e aumentando le approvazioni per le transazioni in renminbi. Martedì scorso erano emerse nuove norme allo studio del governo centrale contro le eccessive fuoriuscite di capitali, che prevedono una soglia per gli investimenti all'estero e la necessità di approvazioni, per le banche commerciali, prima di procedere a transazioni all'estero su grosse somme. Le nuove regole, una volta introdotte, si applicheranno alle imprese cinesi, mentre per gli individui permane una restrizione a non superare i cinquantamila dollari all'anno per le transazioni in renminbi all'estero.

 

02 DICEMBRE 2016

 

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