Diritto

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Microsoft, 20 giorni
per rispondere a Antitrust

Microsoft, 20 giorni<br />per rispondere a Antitrust <br />


di Sonia Montrella
Twitter@SoniaMontrella

 

Roma, 2 sett.- Entro 20 giorni Microsoft dovrà fornire nero su bianco all'Antitrust cinese una spiegazione dettagliata sulle operazioni del colosso informatico nel Gigante asiatico. Lo ha stabilito ieri la State Administration for Industry and Commerce (SAIC), l'organo regolatore di Pechino, che accusa Microsoft di attività monopolistiche. Il gruppo americano è ufficialmente sotto indagine dallo scorso 29 luglio dopo un'incursione avvenuta qualche giorno prima da parte  di alcuni funzionari della SAIC che avevano ispezionato gli uffici Microsoft di Pechino, Shanghai, Canton e Chengdu copiando diversi file contenuti nei computer di alcuni manager della sede di Canton. L'inchiesta punta a indagare sulla compatibilità del sistema operativo Windows, usato dalla maggior parte dei computer cinesi e sui programmi Office di Microsoft. Secondo la Saic, l'azienda Usa non avrebbe fornito informazioni sui suoi software intralciando la compatibilità con altri supporti informatici.

In aggiunta, il Saic ha richiesto alla Microsoft di fornire delucidazioni sull'uso dei codici di convalida, strumento utilizzato dalle compagnie informatiche per combattere la pirateria, ma che – secondo l'Antitrust – rischia di violare le leggi anti-monopolio.

Il colosso statunitense si era detto "felice di rispondere alle domande del governo cinese" ma alla Saic non basta. "Siamo molto seri riguardo il rispetto della legge cinese e siamo intenzionati a esporre alla Microsoft le nostre domande e preoccupazioni" si legge nella nota emessa ieri dall'organo regolatore.


L'amministratore delegato di Microsoft, Satya Nadella, sarà in visita in Cina alla fine del mese, ma la compagnia non ha rilasciato commenti né sull'itinerario, né sugli incontri. Un viaggio che era già stato fissato prima dell'inizio dell'indagine - precisa un comunicato emesso venerdì dal colosso dell'informatica - che aggiunge di avere tutte le intenzioni di osservare le leggi cinesi.

In terra cinese il gigante americano conta più di 3mila dipendenti a tempo pieno in oltre 20 uffici collocati nelle 15 province cinesi impegnati in attività di ricerca, sviluppo del prodotto, marketing, supporto tecnico, formazione e training.


2 settembre 2014

 

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