Diritto

Diritto

L'ATTIVISTA CHEN GUANGCHENG E' ARRIVATO A NEW YORK

L ATTIVISTA CHEN GUANGCHENG E  ARRIVATO A NEW YORK


di Antonio Talia e Alessandra Spalletta
twitter@AntonioTalia e twitter@Aspalletta

Pechino, 20 mag. – Il viaggio per gli Stati Uniti di Chen Guangcheng si è concluso sabato pomeriggio: il dissidente è atterrato insieme alla moglie e ai due figli attorno alle 18 (ora locale) all'aeroporto internazionale di Newark. "Uguaglianza e giustizia non hanno frontiere", ha dichiarato Chen alla stampa davanti agli alloggi della New York University, dove l'avvocato cieco completerà gli studi di legge su invito dell'istituto universitario.

"La calma e la sobrietà con cui il governo cinese ha gestito la situazione mi fa sentire appagato, spero che le autorità continueranno a concedere spazi di aperture e a guadagnarsi il rispetto e la fiducia della gente", ha poi aggiunto.

Sorridente e sereno, sorretto dalle grucce per la rottura di un piede durante la clamorosa fuga all'Ambasciata americana di Pechino: così appare Chen nell'atto finale di un dramma che aveva innescato un terremoto diplomatico tra Cina e Stati Uniti.

"Sono grato all'Ambasciata americana per l'assistenza e al governo cinese per la promessa che i miei diritti di cittadino verrano rispettati sul lungo periodo – ha spiegato Chen ai giornalisti – credo che la promessa del governo centrale sia sincera, non ho motivo di dubitare che mi stiano mentendo".

Il dubbio diffuso tra gli attivisti è però che una volta negli Usa la voce di Chen possa spegnersi, e con essa l'eco delle sue battaglie civili. Chen nei giorni scorsi – malgrado le rassicurazioni del governo - aveva più volte manifestato la preoccupazione per la sicurezza degli altri componenti della sua famiglia rimasti nel villaggio di Dongshigu (provincia dello Shandong), che è tuttora inaccessibile, temendo che fossero esposti a ulteriori rappresentaglie da parte delle autorità locali. In un video-testimonianza diffuso venerdì scorso Chen Guangfu, fratello maggiore di Chen Guangcheng, racconta i dettagli del cruento interrogatorio a cui è stato sottoposto subito dopo la fuga del dissidente. I timori maggiori dei sostenitori di Chen riguardano le sorti del nipone Kegui che è in carcere con l'accusa di "omicidio intenzionale" (il giovane aveva ferito con un coltello uno dei poliziotti che a fine aprile aveva fatto irruzione in casa sua dopo la fuga dell'attivista); i due avvocati noti per il sostegno ai diritti umani, Ding Xingkui e Si Weijiang,  che si erano volontariamente incaricati della sua difesa, hanno subito restrizioni per assumere l'incarico, e Chen sarà difeso da due legali governativi.

L'attivista politico si era sottratto agli arresti domiciliari nello Shadong e dopo una fuga rocambolosca aveva chiesto protezione all'Ambasciata americana di Pechino, creando grande imbarazzo tanto a Washington che a Pechino alla vigilia di un importante vertice bilaterale.  Dopo un lungo ricovero all'ospedale di Chaoyang (un distretto di Pechino) in attesa dei documenti per partire, Chen è arrivato negli Stati Uniti insieme alla moglie e ai due figli non come rifugiato politico ma con un visto di studio, su invito dell'Universita' di New York.

LE ULTIME ORE DI CHEN A PECHINO


"Possiamo confermare che Chen Guangcheng, sua moglie e i due bambini hanno lasciato la Cina alla volta degli Stati Uniti", aveva riferito la portavoce del Dipartimento di Stato americano Victoria Nuland sabato, confermando la partenza del dissidente cinese in volo per gli Stati Uniti. "Siamo in attesa del loro arrivo, in giornata". Poco prima, con la prima nota ufficiale sulla questione, era stata l'agenzia di stato cinese Xinhua ad affermare che Chen "ha formulato richiesta per poter studiare negli Stati Uniti seguendo le procedure stabilite dalla legge".

"Chen Guangcheng si è imbarcato sul volo UA88 insieme alla moglie e ai due figli diretto a New York, atterrerà all'aeroporto internazionale di Newark tra qualche ora", aveva poi reso noto ad AgiChina24.it Bob Fu, presidente dell'associazione americana China Aid, che si è tenuto in contatto con l'attivista fin dal momento dell'evasione.

I funzionari cinesi che si occupano del caso sabato mattina avevano chiesto a Chen e alla famiglia di preparare i bagagli e di prepararsi alla partenza. Una partenza improvvisa: "Ho sentito Chen stamattina alle 9:30" ha riferito ad AgiChina24 He Peirong, la donna che ha aiutato Chen nella fuga "Ma non sapeva ancora nulla, pensava che sarebbe partito presto, ma non in giornata". L'attivista in un primo momento aveva anche riferito di non aver ancora ricevuto il passaporto dalle autorità cinesi e di non essere a conoscenza della destinazione del viaggio, elementi che ha appreso una volta giunto all'aeroporto di Pechino, dove ha ricevuto i documenti necessari per partire e il biglietto aereo.

CHI E' CHEN GUANGCHENG


Chen Guangcheng, quarant'anni, cieco dall'infanzia, è un avvocato autodidatta che si è battuto contro la pratica degli aborti forzati applicata dai funzionari della sua provincia per mantenere le quote di nascite stabilite dal governo centrale. Nel 2010 era stato sottoposto agli arresti domiciliari senza alcuna accusa formale, una pratica comune in Cina per tenere sotto controllo i dissidenti. L'anno successivo, sfidando la censura, aveva pubblicato un video che documentava le continue violenze cui era sottoposto dalla polizia locale.

ARTICOLI CORRELATI

ATTIVISTA CHEN GUANGCHENG PARTITO PER GLI STATI UNITI

CHEN GUANGCHENG, IL FRATELLO RACCONTA TORTURE SUBITE IN UN VIDEO

I SEGRETI DEL CASO CHEN: PARLA HE PEIRONG

DOSSIER: TUTTI GLI ARTICOLI DI AGICHINA24 SUL CASO CHEN


© Riproduzione riservata

每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci