Cultura

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Festa al Convitto di Roma
per l'anno della Scimmia

Festa al Convitto di Roma<br />per l anno della Scimmia


Di Giovanna Tescione

 

Roma, 17 feb. - Lanterne rosse e draghi colorati per salutare l'anno della capra e dare inizio al nuovo anno lunare nel fortunato segno della scimmia. Si e' celebrata cosi' la Festa di primavera, meglio nota come capodanno cinese, al Convitto nazionale di Roma in un evento dal forte sapore di Cina, tra canzoni popolari cantate dagli studenti e scenette comiche stile xiangsheng (basata su dialoghi ricchi di doppi sensi e battute brillanti). Sulle note di 'Beijing Huanying Ni', colonna sonora delle Olimpiadi di Pechino 2008, un giovanissimo Marco Polo saluta il pubblico raccontando il suo 'incontro' con la comunita' cinese, mentre una poesia di epoca Song, Danyuan Renzhangjiu (May We Last Forever), musicata dalla 'regina' della musica cinese Wang Fei, e cantata dagli studenti del Convitto ha rispolverato il vero spirito della cultura cinese. Tutto rigorosamente in cinese a dimostrazione - come ha ricordato il prof. Francesco Alario, responsabile dell'aula Confucio del Convitto Nazionale - "dell'amore degli studenti verso la cultura cinese e della grande preparazione linguistica raggiunta" e che ha portato l'istituto, come ha sottolineato il rettore, Paolo M. Reale, a "rinnovare i protocolli d'intesa con l'universita' di Pechino Bei Wai e la East China University di Shanghai".


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Una serata per rendere omaggio alla tradizione cinese e "una grande scommessa, quella del Convitto, inimmaginabile sei anni fa, come era inimmaginabile il livello oggi raggiunto dagli studenti", ha commentato Federico Masini, prorettore per le Politiche della Didattica dell'Universita' 'La Sapienza' di Roma e direttore dell'Istituto Confucio, che ha poi espresso il suo benvenuto agli studenti che vorranno proseguire gli studi nell'universita' romana. "Un anno pieno di fortuna e successo", questo l'augurio dell'ambasciatore cinese in Italia Li Ruiyu che ha spiegato come la scimmia sia "simbolo di coraggio, intelligenza e curiosita'". L'ambasciatore, che per il terzo anno consecutivo partecipa agli eventi organizzati dal Convitto Nazionale in occasione del Capodanno, ha poi sottolineato come gli siano i veri "ambasciatori per la promozione dei rapporti culturali tra i nostri due Paesi", accogliendo con grande calore la proposta del Miur di inserire la lingua cinese tra gli insegnamenti della scuola media e dei licei.

 

Numerose le personalita' delle istituzioni italiani e cinesi a presenziare la serata, tra cui anche il ministro degli Interni, Angelino Alfano, il Direttore Centrale per i Paesi dell'Asia, Oceania, Pacifico e Antartide del Ministero degli Esteri, Andrea Perugini e Gianluigi Beneventi, consigliere diplomatico del ministro dell'Istruzione Stefania Giannini in rappresentanza del ministro. Un'esperienza unica nel suo genere quella che i ragazzi del Convitto fanno in Cina e di cui - ha sottolineato Andrea Perugini, che ha portato il saluto del ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni - ne godono "non solo i ragazzi, ma l'intero Paese". "Uno straordinario esempio tra il sistema scolastico e universitario, ha commentato Beneventi, in riferimento alla formula adottata dal Convitto Nazionale, definito un "caso di successo e un'eccellenza nazionale".



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