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TERREMOTO A TAIWAN, 14 MORTI E 155 DISPERSI

TERREMOTO A TAIWAN, 14 MORTI E 155 DISPERSI


Di Eugenio Buzzetti

 

Ultimo aggiornamento 16:30 ora italiana

 

Pechino, 6 feb. - Sale a quattordici morti e 484 feriti il bilancio del terremoto di magnitudo 6.4 che ha colpito la notte scorsa la città di Tainan, sul versante meridionale di Taiwan, provocando il crollo di alcuni edifici, uno dei quali di 16 piani, parte di un complesso residenziale distrutto dalle scosse. Nella serata di oggi, almeno 155 persone risultano ancora disperse - 47 dei quali bambini - mentre circa 340 sono state salvate dai soccorritori. L’ultimo bilancio proveniente dal centro nazionale per i soccorsi è stato pubblicato intorno alle dieci di questa sera, ora locale, dall’agenzia di Taiwan, Central News Agency.

Mentre sono in corso i lavori delle squadre di soccorritori, in molti si interrogano sul crollo dell’edificio a 16 piani, il Wei-kuan Golden Dragon Building, dove si trovavano dodici delle quattordici vittime del terremoto, tra cui una bambina di soli dieci giorni: il ministero degli Interni di Taiwan ha annunciato di avere lanciato un’indagine per verificare gli standard di realizzazione dell’edificio, anche se le autorità dell’isola hanno spiegato che è ancora troppo presto per stabilire le eventuali responsabilità. Il Wei-kuan Golden Dragon aveva 256 inquilini, seconde stime ufficiali, ma all’interno degli appartamenti potevano essercene molti di più, per la consuetudine di invitare amici e parenti a casa in occasione delle feste per il capodanno cinese, che quest’anno ricorre lunedì prossimo. Nell’edifico si trovava anche un care center per neonati.
 
In totale, le scosse della scorsa notte hanno provocato il crollo di almeno nove edifici della città di Tainan, che conta circa due milioni di abitanti, mentre altri quattro hanno subito gravi danni. Il presidente uscente di Taiwan, Ma Ying-jeou, si è recato in un ospedale di Tainan per visitare i feriti e ha visitato il quartier generale dei soccorsi, mentre il presidente eletto, Tsai Ing-wen, si è recata sul luogo dei soccorsi per coordinare l’azione dei circa 4800 tra figli del fuoco, volontari e soccorritori impegnati nelle operazioni di salvataggio. Secondo i rilevamenti del sismologi locali, il terremoto della notte scorsa ha avuto una potenza pari a quella sprigionata da due esplosioni atomiche e le scosse sono avvertite fino all’altro capo dell’isola e nella capitale, Taipei, anche se senza provocare danni.

Il Giappone ha inviato un team di cinque persone per valutare i danni del terremoto e la tipologia di assistenza all'isola, mentre la Croce Rossa cinese ha stanziato due milioni di yuan (circa trecentomila dollari) per le misure di primo soccorso, secondo quanto dichiarato dal rappresentante del governo cinese per le relazioni con Taiwan, Zhang Zhijun. Numerose altre donazioni, spiegano i media dell’isola, sono arrivate dalle organizzazioni non governative e dai maggiori gruppi industriali di Taiwan. Da Pechino è arrivato anche il messaggio di cordoglio ai “compatrioti di Taiwan” del primo ministro cinese, Li Keqiang, che ha ricordato le vittime durante una cerimonia per celebrare l’arrivo del nuovo anno, che comincia l’8 febbraio prossimo, secondo il calendario lunare. Per ricordare le vittime, è stato illuminato anche un display sulla cima del Taipei 101, uno dei grattacieli più alti del mondo e simbolo stesso della capitale di Taiwan: sulla sommità sono comparse le scritte “forza Tainan” e “bless Taiwan" . L’isola è ad alta intensità sismica: il terremoto più disastroso, in tempi recenti, è avvenuto nel 1999 in una zona centrale di Taiwan, e ha provocato oltre 2300 vittime.

06 FEBBRAIO 2016

 

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